Mauro Icardi festeggia, niente assegno da 100 mila euro all’ex

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Mauro Icardi, dopo la sentenza del Tribunale, si è sentito in parte vincente riguardo alle controversie con Wanda Nara.

Foto Mauro icardi profilo ufficiale Instagram
Foto Mauro icardi profilo ufficiale Instagram

Mauro Icardi: la svolta importante

Passo importante nella vicenda tra Wanda Nara e Mauro Icardi: il matrimonio tra i due è ufficialmente terminato con il pronunciamento del Tribunale di Milano.

Tuttavia, non tutte le controversie legate alla coppia appaiono risolte. Gli ex coniugi ora si trovano a fare i conti con una sentenza che porta con sé diversi punti salienti.

Tra questi, il rigetto da parte dei giudici delle richieste economiche milionarie della showgirl, celebrato pubblicamente sui social dal calciatore. Nonostante ciò, Icardi non ha ottenuto un successo completo, dato che i giudici non hanno accolto la sua richiesta di attribuire la separazione a responsabilità esclusiva dell’ex moglie. Inoltre, rimangono aperte le questioni riguardanti l’affidamento delle figlie.

In particolare, come si accennava, uno dei punti più discussi riguarda il rifiuto del Tribunale di Milano di accogliere la domanda di Wanda per un assegno di mantenimento pari a 250 mila euro al mese, ritenendo che le condizioni economiche della donna non giustifichino tale contributo.

I giudici, quindi, hanno confermato che l’imprenditrice, che ha dichiarato redditi milionari negli ultimi anni e vanta diversi investimenti e proprietà immobiliari, è in grado di sostenersi in modo autonomo.

Gli altri punti della sentenza

Anche la richiesta di un assegno divorzile da 100 mila euro mensili è stata respinta. La decisione si basa sulle leggi italiane in materia, che stabiliscono che il contributo non dipende solo dal tenore di vita goduto durante il matrimonio, ma anche dall’eventuale squilibrio economico e dai sacrifici professionali fatti nell’interesse familiare.

Un altro aspetto rilevante della sentenza ha riguardato la presunta rinuncia di Wanda a possibilità lavorative per la famiglia. Secondo i giudici, non è emersa alcuna dimostrazione che la carriera della conduttrice abbia subito sacrifici imputabili al matrimonio.

Seppur legati a dettagli definiti dal tribunale italiano, alcune controversie relative ai beni immobili della coppia continuano a essere oggetto di disaccordo e richiederanno ulteriori sviluppi giuridici.

La richiesta del calciatore di addossare interamente la responsabilità del fallimento matrimoniale a Wanda è stata rigettata dai giudici per mancanza di prove sufficienti.

La questione sull’affidamento delle due figlie rimane irrisolta: la controversia dovrà essere trattata separatamente, non facendo parte della procedura italiana già conclusa.