Max Giusti va pazzo per la carbonara

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L’attore comico Max Giusti, noto per le sue innumerevoli imitazioni di personaggi dello spettacolo e della politica, si cimenta anche in cucina. Nello specifico per il suo piatto preferito, ovvero gli spaghetti alla carbonara, per i quali ha detto di mangiarli in diversi modi, con il guanciale, la panna e lo speck e in tutti i luoghi in cui si trova, così a Roma come anche a Milano o Sondrio. E, dulcis in fundo, se non fa parte del menù se la fa preparare e portare al tavolo, ma senza insistere troppo.

Max Giusti va pazzo per la carbonara
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Appassionato e alla ricerca del cibo che lo fa sentire a casa

Così, mentre si prepara al suo prossimo lavoro di spettacolo, che sarà la voce di Gru nel quarto capitolo dei Minions (Despicable Me 4, al cinema dal 3 luglio 2024), smonta la teoria della ricetta di carbonara perfetta, pur sapendo di poter andare incontro a tante critiche. Oltre a essere temerario spiega anche come sia appassionato per ricercare il cibo che gli faccia respirare l’aria di casa. Si è anche definito piuttosto appassionato e alla ricerca di quel cibo che mi fa sentire a casa. Quando si trova molto spesso in tournée si rifugia nei piatti che sanno di famiglia e che, in qualche modo, lo riportano alle radici. La carbonara per lui è “il” piatto e se trasmette serenità, gli sta bene in qualunque modo la preparino.

Pongo soltanto una condizione: la pasta deve essere al dente. Mi sia concesso: onore al merito a Milano dove si riesce a mangiare meravigliosamente senza doverlo spiegare sei volte allo chef.

Il cibo è un mezzo che giustifica il fine

Sul tornare alle radici spiega come questa passione per la cucina sia nata quando era ancora bambino imparando anche dai parenti. Il cibo viene definito come un qualcosa che fa riafforare alla mente i ricordi di un tempo, che fanno da traino per il presente con le belle pietanze da gustare. Per lui vuol dire viaggiare a ritroso nel tempo, andare con la mente e il cuore alle sue origini per riscoprire sensazioni ed emozioni a tratti sopite. Da ragazzo trascorreva gran parte della settimana insieme con i suoi cugini a casa dei nonni. I momenti della preparazione dei pasti erano i più avvincenti. Ricorda ancora come se fosse ieri il pollo alla cacciatora che sua nonna Maria preparava la domenica. O il coniglio.