Meghan Markle nuova polemica sul parto

02/04/2021

Una fonte anonima ha rivelato al sito “Page Six” le intenzioni di Meghan, moglie del principe Harry, per il parto della secondogenita in estate. Che cosa ha fatto infuriare i detrattori? Cos’era successo all’epoca della nascita di Archie, il primogenito? Cosa cambia per i doni che i Sussex riceveranno, ora che non sono più nella Royal Family? 

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Meghan Markle partorirà una bambina la prossima estate, come ha rivelato la duchessa nell’intervista bomba rilasciata a Oprah Winfrey.

Meghan vuole partorire in casa

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Intanto iniziano a trapelare le prime indiscrezioni legate alla seconda gravidanza. Il sito “Page Six” riporta che un insider ha rivelato che Meghan avrebbe intenzione di fare un parto casalingo.

Del resto la mega villa di Montecito, in California, dove vivono i Sussex dallo scorso luglio, sarebbe un posto pieno di ogni comfort e in cui poter sistemare tutte le attrezzature mediche del caso.

Senza contare, come sottolinea lo stesso insider, che naturalmente i piani possono cambiare a seconda delle esigenze.

Basti pensare a quanto è accaduto nel maggio 2019 per Archie, il primogenito della coppia.

Sempre la fonte anonima ha ricordato che anche all’epoca Meghan avrebbe voluto partorire in casa, ma alla fine ha seguito le indicazioni degli esperti ed è andata in una struttura sanitaria – presso il Portland Hospital di Westminster – perché la priorità resta la sicurezza.

Sono già piovute le critiche di molti detrattori, che ritengono che il parto in casa sia rischiosa, considerato anche il fatto che la Markle compirà 40 anni il prossimo 4 agosto.

Royal baby e doni: cosa prevede il protocollo della Regina

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Tuttavia, di per sé, l’idea non è nuova nemmeno per il Palazzo: in passato i rampolli di sangue blu – come accadde a suo tempo per Carlo, erede al trono – nascevano a Buckingham Palace, in una vera e propria sala parto attrezzatissima.

Lady Diana fu la prima a rompere il protocollo, andando in ospedale, al Saint Mary Hospital di Londra, per mettere al mondo William e Harry.


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Stessa scelta anche per Kate Middleton e i piccoli Cambridge: George, Charlotte e Louis.

Fa già discutere, inoltre, l’ipotesi che i Sussex possano tenere i doni che arriveranno per la piccola.

Quando è arrivato Archie, invece, essendo ancora membri della royal family, in base alle regole di corte i duchi hanno dovuto restituire tutto quello che superava un valore di 150 sterline, per non essere in una posizione d’obbligo nei confronti dei donatori.

Identico obbligo pure per i doni da 7 milioni di sterline ricevuti per il royal wedding, rmandati al mittente.

Cristina Damante
  • Autrice
  • Esperta in: Gossip, Serie Tv e Reali d'Inghilterra
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Fonte Google News
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