Michael Madsen morto: come stava gli ultimi tempi?

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In queste ore sta facendo parlare molto di sé la morte dell’attore, iconico per alcuni film con Quentin Tarantino, Michael Madsen, venuto a mancare a soli 67 anni. Ma adesso spunterebbero dei particolari di non poco conto.

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I problemi con l’alcol

Prima della sua morte infatti sembra proprio che Madsen stesse affrontando un periodo difficile legato soprattutto alla dipendenza dall’alcol. Come ben sappiamo è stato trovato privo di sensi dentro la sua abitazione a Malibu ed è stato dichiarato morto lo scorso giovedì. Il suo stesso manager Ron Smith ha sottolineato come la sua morte sia avvenuta per un arresto cardiaco e la notizia ovviamente ha scosso l’intero ambiente cinematografico, all’interno del quale Madsen era molto famoso. Ma adesso spuntano dei particolari che fanno riflettere e non poco. Prima di tutto l’avvocato Perry Wander, che gli ha fatto da custode giudiziario per oltre vent’anni, ha detto come Madsen abbia lottato per mantenere la sobrietà e ha detto come avesse parlato con lui soltanto qualche giorno fa e come avesse scoperto che non stava bene.

Sempre secondo quanto detto dall’avvocato l’attore aveva affrontato diversi cicli di riabilitazione e faceva comunque fatica a tenersi lontano dall’alcol. Entrava e usciva quindi dalla riabilitazione, faticava quindi a mantenersi sobrio e non era quindi soddisfatto della sua vita. E a ciò si aggiunge anche un altra cosa, ovvero il fatto che dietro a queste sue difficoltà c’erano anche i problemi con la moglie dalla quale si era separato.

Il contenzioso con la moglie

Nello specifico si trattava di problemi relativi agli alimenti e altre questioni economiche, che secondo il legale hanno avuto un forte impatto, almeno da un punto di vista emotivo su di lui. Inoltre il contenzioso con la moglie avrebbe portato anche alla revoca maliziosa del suo passaporto, limitando in questo modo le possibilità di lavorare fuori dagli Stati Uniti.