Michele Mari vince il Premio Strega 2026, moglie e vita privata
Michele Mari è il vincitore dell’ottantesima edizione del Premio Strega 2026. Scopriamo, allora, chi è lo scrittore milanese.

Premio Strega 2026
Il romanzo I convitati di pietra di Michele Mari ha conquistato il Premio Strega, il più prestigioso riconoscimento letterario in Italia. Si tratta di uno dei lavori più accessibili di un autore noto per il suo raffinato e colto uso della lingua e delle tecniche narrative.
La storia segue una classe di liceali che, dopo il diploma, stringe un patto. In particolare, ogni anno, ciascuno deve versare una somma di denaro in un fondo, che sarà riscattato dagli ultimi tre sopravvissuti. Il libro, pubblicato da Einaudi, ha raccolto 190 voti.
Al secondo posto si è classificato Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci con 152 voti, seguito da La sonnambula di Bianca Pitzorno con 84 voti.
Lo sbilico di Alcide Pierantozzi ne ha ricevuti 78, mentre Donnaregina di Teresa Ciabatti ne ha ottenuti 75 e Vedove di Camus di Elena Rui ha chiuso con 64.
Il Premio Strega, assegnato ogni anno sin dalla sua istituzione nel 1947, viene conferito a opere pubblicate tra il primo marzo dell’anno antecedente e il 28 febbraio dell’anno corrente.
Chi è Michele Mari
Michele Mari, nato a Milano nel 1955, è figlio del designer Enzo Mari e di Iela Mari, disegnatrice e scrittrice. Oggi è uno scrittore, autore e poeta che ha insegnato Letteratura italiana all’Università Statale di Milano fino al 2019-2020 e, dal 1992, risiede principalmente a Roma.
Il suo primo testo narrativo, L’incubo nel treno, risale al 1964 e fu concepito come regalo di Natale per il padre. Autore con un’inclinazione per il pastiche manieristico, ispirato da Gadda, Landolfi, Bufalino e Manganelli, ha sempre combinato letterarietà e immaginazione oscura. Mari ha esplorato il tema del doppio attraverso prospettive gotiche, barocche o ispirate a Leopardi.
Lo scrittore milanese, per quanto riguarda la vita privata, mantiene molta riservatezza. Più che altro, in alcune interviste, ha menzionato di avere un figlio e di essere stato sposato due volte in passato.
In particolare, con la prima moglie ha vissuto a Milano, mentre si è risposato a Roma. Tuttavia, l’identità delle sue ex consorti rimane sconosciuta al pubblico.
Tra i temi fondamentali della sua esistenza spicca il complesso legame con il padre e i ricordi tormentati della sua giovinezza. Egli descrive la sua infanzia e la sua adolescenza come sanguinose.