Miriam Leone: un’infanzia “infelice”?

L’attrice Miriam Leone, vincitrice di Miss Italia nel 2018, ha raccontato alcuni dettagli sulla sua infanzia, ricordando come quest’ultima non sia stata tutta rose e fiori. Anzi, l’apprezzata siciliana, oggi 34enne, ha ricordato dei momenti in cui ha sofferto a causa della cattiveria altrui.

Miriam-Leone – Copia

Miriam Leone ha rilasciato un’intervista per il Corriere della Sera, durante la quale ha parlato del suo nuovo film, per poi aprirsi ricordando alcune sue esperienze, la sua carriera e la sua infanzia.

Quando la donna era bambina, a Catania la vita non è stata troppo facile per lei. Miriam Leone ha confessato di non essersi sentita troppo inserita e a suo agio…i motivi? Tra tutti, in primis il suo aspetto esteriore. “Difficile” a credersi, vista l’innegabile bella figura di colei che – tra l’altro – ha vinto Miss Italia nel 2018. Proprio ricordando l’esperienza al programma che l’ha “lanciata” nel mondo dello spettacolo, Miriam Leone ha detto:


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È stata una porta per l’emancipazione, il mio provino davanti a milioni di persone. Dopo ho potuto camminare da sola, sperimentare. La corona devi restituirla: ne ho fatta una copia che conservo in bagno. Mi serviva una testimonianza.

Poi, Miriam Leone è tornata ancora più indietro nel tempo, spiegando perché durante l’infanzia si sia spesso sentita “esclusa” e diversa.

Miriam Leone: un’infanzia segnata dai bulli

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Purtroppo la cattiveria è cosa diffusa, specialmente per chi appare in un modo “diverso” rispetto agli altri. È il caso di Miriam Leone, attrice apprezzata prima di tutto per il suo spirito e la sua bravura, ma anche per un’innegabile bellezza. Bellezza che, però, non sempre stata apprezzata.

Anzi, la fisicità della siciliana è stata “un problema” quando era piccola. Specialmente il suo viso, caratterizzato da sopracciglia folte – anche in voga oggi – era stato “preso di mira” dai giovani compaesani, i quali alle scuole le hanno fatto vivere dei disagi, che per fortuna oggi l’attrice ha superato:

Io mi sentivo diversa anche fisicamente, si rivolgevano a me come se fossi una straniera. Mi prendevano in giro. Al liceo mi dicevano che ero Elio delle Storie Tese. Oggi è divertente perché ho un’età.

Se la vittima peggiore è colei che ne crea altre, l’attrice (protagonista di un nuovo film con Stefano Accorsi) ha scelto di non scegliere la strada del vittimismo ma di reagire con rispetto umano e bontà, riuscendo a vedere il bello che c’è  nell’essere umano.


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Tra ciò che ha dichiarato durante l’intervista, la Miss Italia del 2018 ha infatti spiegato quanto felice sia di vedere un cambiamento più tangibile “verso” la gentilezza:

La facilità nel criticare il prossimo sono chiacchiere da bar che valgono zero. Le cose cambiano nei giovanissimi, vedo un’accettazione importante della diversità. Ci ho messo una vita ad accettare la mia faccia.