Morto Gaetano Pesce, lutto nel mondo del design

Erika Vettori
  • Laurea in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione, Media e Giornalismo
04/04/2024
Tempo di lettura: 2 minuti

Morto Gaetano Pesce, il celebre scultore, architetto e designer. Conosciuto in tutto il mondo per essere l’artista italiano delle poltrone della Serie Up realizzate a fine anni ’60, si è spento a New York all’età di 84 anni.

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Morto Gaetano Pesce, lutto nel mondo del design
Fonte Profilo Ufficiale Instagram

Nato a La Spezia, in Liguria, nel 1939, ricordiamo come molte delle sue opere siano esposte nei più importanti musei del mondo. Pensiamo, ad esempio, al MoMA di New York, passando per il Victoria and Albert Museum di Londra, ma non solo.

Morto Gaetano Pesce, l’annuncio arriva da New York

La notizia della morte di Gaetano Pesce viene da New York. Presso la sua pagina Instagram ufficiale, possiamo leggere come i familiari annuncino con grande dolore la scomparsa del “visionario creatore”. Pesce ha rivoluzionato tutto il mondo dell’arte, passando dal desing all’architettura, nonché tutto ciò che concerne gli spazi tra queste categorie.

La sua originalità e il suo coraggio non hanno eguali,

è scritto nella sua pagina ufficiale Instagram.

Non tutti sanno che è stato uno dei primi ad usare i materiali platici schiumati, grazie ai quali ha firmato progetti sperimentali molto importanti, ad esempio l’Organic Buildig di Osaka, con tanto di pareti esterne in materiale plastico, oppure il Souvenir shop di Avignone, tutto creato con il silicone.

I premi vinti e la sua fama

Dal 1983 viveva a New York, prima di aver vissuto in importanti città come Padova, Parigi, Helsinki e Londra. Conosciuto anche come scultore, ricordiamo il vaso in resina Pompitu, così come molti gioielli realizzati in resina poliuretanica. Ha, inoltre vinto alcuni premi molto ambiti, tra cui il Chrysler Award fon Innovation and Design nel 1993 e l’Architektur and Wohnen Designer of the Year nel 2006. Infine, nel 2002 ha vinto il premio alla carriera Compasso d’oro. Una delle sue ultime opere è chiamata l’Italia in croce, un crocifisso con una sagoma sanguinante che riprende i confini dell’Italia.