Nico Cutugno ospite da Mara Venier ricorda il padre Totò

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Durante la puntata di Domenica In di oggi ha avuto il suo spazio anche Nico Cutugno, figlio di Totò Cutugno che la scorsa estate ci ha lasciati all’età di 80 anni. Il racconto di oggi è stato piuttosto commovente e lo ha ricordato sia come artista che come uomo e padre a cominciare dalla lotta contro il tumore che alla fine l’ha stroncato, dopo 16 anni di sofferenze che soltanto una malattia come questa e poche altre possono riservare.

Nico Cutugno a Domenica In ricorda il padre Totò
Foto profilo ufficiale Instagram

“Non credevo fosse così famoso”

La nascita di Nico è avvenuta dall’unione tra Totò e una ragazza di nome Cristina al di fuori dal matrimonio. La cosa particolare è che è stata la moglie Carla Galli a spingere Totò a riconoscerlo. Fino all’età di 8 anni Nico non sapeva quanto il padre fosse famoso e ha aprlato di come per diverso tempo non sapeva chi fosse. Tutto questo ha reso l’incontro molto più bello, soprattutto quando ha saputo che suo padre era un grande vip. Lui lo vedeva spesso, pur non sapendo chi fosse e quando si trovava in macchina con lui e passava Voglio andare a vivere in campagna notava che il timbro della voce era simile al suo. Una volta che uscì tutta la storia sui giornali tutto saltò fuori e il bisnonno gli confermò che suo padre era Totò Cutugno.

Lo spirito giovanile del padre e le incomprensioni

Il racconto è continuato in maniera toccante ricordando anche lo spirito giovanile del padre, ma anche le incomprensioni, che però si sono risolte sempre nel migliore dei modi. Totò era secondo Nicola un uomo molto alla mano e giovanile e che mostrava il suo lato scherzoso ovunque andassero insegnandoli però al contempo anche il rispetto e l’educazione, come un padre deve saper fare. Un particolare artistico del rapporto tra i due però è anch’esso importante.

Una volta eravamo a Tel Aviv, avevo 27 anni e gli chiesi se potevo suonare una canzone e la performance andò benissimo, io ero felicissimo e mi fecero tutti i complimenti. Quando arrivai a cena con la troupe lui mi disse: ‘Dai sbrigati hai pure stonato’.