Nunzia De Girolamo si prepara alla quarta edizione di Ciao Maschio

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Il nome di Nunzia De Girolamo, ex ministra passata alla televisione nell’ultimo anno, è stato molto chiacchierato negli ultimi mesi, in particolare per rimpiazzare Bianca Berlinguer nel palinsesto di Raitre per la stagione che si sta per concludere. Adesso riparte dal nuovo programma intitolato Ciao Maschio dopo che il talk show da lei condotto Avanti Popolo è stato chiuso prematuramente per uno scarso riscontro da parte del pubblico. Questa nuova ripartenza, se proprio deve essere considerata tale, per lei deve essere motivo di orgoglio.

Nunzia De Girolamo si prepara alla quarta edizione di Ciao Maschio
Foto profilo ufficiale Instagram

I preparativi per il nuovo programma

Il programma andrà in onda il sabato sera su Raiuno e lei stessa afferma come questo programma giunto alla quarta edizione sia quello suo di punta, sentendosi diciamo anche un po’ a casa dopo la recente esperienza di Avanti Popolo. Ciao Maschio per lei rappresenta il programma con cui ha iniziato la sua conduzione in Rai, perché lo ha fortemente voluto e scritto. Per questo motivo quando sono arrivate altre proposte non ho mai voluto rinunciare a Ciao Maschio, perché le ha dato sempre soddisfazione e perché lo sente giusto per lei. Questa edizione parte così con l’entusiasmo che avevo sin dal principio.

Il trauma per aver sostituito la Berlinguer nel palinsesto

Sulla collocazione in prima serata dei programmi di intervista, ormai diventata una tendenza, la De Girolamo non si sbilancia. Al contempo sottolinea come sia stato traumatico rimpiazzare la Berlinguer, in quanto eredità piuttosto pesante in termini di ascolti per la terza rete Rai in quella fascia oraria e in quel giorno. In merito a ciò ha detto come il programma di seconda serata, per andare in prima serata ha bisogno di modifiche ed evoluzioni come è successo a Belve di Francesca Fagnani, che dalla seconda serata è passata in prima.

Quel programma io non volevo farlo per mille ragioni, sapevo fosse una mission impossible, per collocazione, rete, colleghi avversari dall’altra parte.