Pamela Petrarolo, da Non è la Rai ai problemi di salute
Tra i nuovi concorrenti del Grande Fratello ci sarà anche un’altra ragazza di Non è la Rai, sicuramente una delle più amate. Si tratta di Pamela Petrarolo, ritenuta la rivale di Ambra Angiolini.

Antagonista di Ambra Angiolini
Dopo la partecipazione a L’Isola dei Famosi, per lei si aprono questa sera le porte di quello che viene ritenuto, almeno in Italia, il padre dei reality show. Nata a Roma nel 1976, è nota soprattutto come cantante, showgirl e coreografa e ha debuttato nel mondo dello spettacolo nel 1989, quando appena diventata adolescente presenta un gioco per bambini in uno spazio ricavato all’interno di Domenica In. L’esperienza dura due anni, fino al momento nel quale viene portata dall’allora regista del programma Gianni Boncompagni al nuovo programma nascente, Non è la Rai, appunto, un programma che ha segnato un’intera generazione.
Qui si fa conoscere per le sue doti canore e da ballerina, ma anche per la tanto decantata, e smentita da ambo le parti, rivalità con Ambra Angiolini, nel momento in cui quest’ultima venne presa per sostituire Paolo Bonolis. Nell’ultima edizione del programma fece da anche da coreografa e in molti la ricordano proprio per l’abbraccio con Ambra nell’ultima puntata in assoluto della trasmissione a giugno del 1995.
La peritonite a 19 anni e la malformazione della seconda figlia
In pochi però sanno che quando aveva appena 19 anni dovette ritirarsi dalle scene televisive a causa di una peritonite che le venne diagnosticata in ritardo. In merito a questo ha detto di essere adesso molto felice e di ringraziare la vita per averle fatto realizzare diversi sogni. Allo stesso tempo però ne ha molti altri. Adesso è madre di tre figlie, le prime due avuto con il marito storico, l’ex calciatore Gianluca Pea, e la terza avuta da Giovanni Benevento. I problemi di salute però non sono mancate nemmeno per la seconda figlia, Angelica, che adesso ha 10 anni e che al momento della nascita ha avuto una malformazione congenita alla testa. Adesso sta bene, anche se massimo nove mesi deve essere monitorata.