Paolo Bonolis: “sono un papà all’antica”
Il conduttore tv Paolo Bonolis svela qualche dettaglio sul suo rapporto con i suoi cinque figli nati da due matrimoni diversi. Con loro tanti giochi e divertimento ma anche tante regole e una rigida disciplina educativa e pedagogica.
Il conduttore televisivo Paolo Bonolis ha di certo una famiglia larga e felice. Dai suoi due matrimoni sono nati ben cinque figli. I due figli più grandi si chiamano Stefano e Martina e sono nati dall’unione con Diane Zoller, sposata con Bonolis dal 1983. Il matrimonio è durato solo pochi anni, ma per il presentatore tv questo amore di gioventù è stato estremamente importante.
Sul suo divorzio Bonolis ha raccontato:
I primi tempi soffrivo la loro lontananza, che era figlia anche della separazione con mia moglie, avvenuta per i motivi che spesso capitano alle persone che si sposano troppo presto. I miei due primi figli hanno comunque legato molto con gli altri tre. Con Diane ci sentiamo invece quando capita.
Stefano a Martina sono sposati a loro volta e Paolo Bonolis è diventato già nonno il 18 settembre 2020 del piccolo Theodor, figlio di Martina. Per seguire i figli Paolo Bonolis e la nuova moglie Sonia Bruganelli sono volati negli Stati Uniti. Nella vita Stefano è uno sportivo. Martina invece fa la psicologa, stesso mestiere di sua madre.
Paolo Bonolis: tanti giochi, tante regole! Come fa il presentatore?
Terminato il primo matrimonio e dopo aver intrapreso una lunga relazione con Laura Freddi, Paolo Bonolis ha sposato Sonia Bruganelli, la sua attuale moglie. L’opinionista del Grande Fratello Vip 2021 e Paolo Bonolis hanno avuto tre figli: Silvia, la primogenita, è una ragazza di 18 anni e soffre di una disabilità motoria e di cardiopatia. Dopo Silvia, la coppia ha avuto anche Davide e Adele.
Una famiglia moderna e allargata quella di Bonolis che, in un’ intervista rilasciata al settimanale Oggi, ha svelato quali sono i suoi metodi educativi e pedagogici impiegati con i figli:
“Sono un giocherellone ma anche vecchio stampo. Amo dare delle regole ai miei figli, soprattutto per quanto riguarda l’uso di Internet. Non voglio che non si integrino col loro tempo ma neanche che vaghino allo sbando nell’etere”.

