Paolo Bonolis svela il suo “rapporto” difficile

23/03/2021

Paolo Bonolis, conduttore di successi tv come “Avanti un altro!” e “Ciao Darwin” su Canale 5, ha più volte parlato del suo rapporto “difficile” con il cellulare e il mondo digitale. Che cosa ha detto il presentatore? Come sta cercando di educare i suoi figli, nati e cresciuti in un contesto fortemente tecnologico? 

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Due mondi che finora non si sono incontrati e che difficilmente si incontreranno in futuro.

Si tratta della tecnologia, da un lato, e, dall’altro, di Paolo Bonolis.

Bonolis è tornato da poco in tv con “Avanti un altro!” nella fascia preserale di Canale 5 e con “Ciao Darwin: A grande richiesta” il venerdì sera sempre sull’ammiraglia di Mediaset, accompagnato dall’inseparabile Luca Laurenti.

Da aprile l’impegno del presentatore aumenterà con la messa in onda, la domenica sera, di “Avanti un altro” in prima serata con ospiti vip al posto di “Live – Non è la D’Urso”.


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Bonolis e Costanzo hanno ancora uno dei primi telefoni portatili

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Sui social, che sia in onda o meno, Bonolis si vede poco.

Del resto è stato proprio il conduttore a raccontare il suo rapporto ben poco stretto con il mondo hi tech.

Come ha detto in un’intervista al “Corriere”, Bonolis non ha nemmeno uno smartphone.

Il presentatore di “Avanti un altro!”, infatti, ritiene che il cellulare serva per telefonare e mandare sms.

Bonolis ha ancora un vecchio modello di telefono portatile, come Maurizio Costanzo, “gli unici in Italia ad averlo ancora”. Grazie a loro ci sarebbero due persone che lavorano in Finlandia, ha detto ironicamente Paolo. E ha aggiunto:

“Il giorno che noi lasciamo il Nokia vengono licenziate, infatti le loro famiglie ci scrivono spesso per ringraziarci”.

Bonolis il problema è l’abuso della tecnologia

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In alcune occasioni è stato fatto notare a Bonolis che, al contrario di lui, la moglie Sonia Bruganelli è una grande utilizzatrice di social e tecnologia.

Quello che ha risposto il conduttore, anche nel suo libro “Perché parlavo da solo” (Rizzoli) è che lei, almeno, ha vissuto un periodo totalmente analogico e può bilanciarsi tra le due diverse maniere di essere.

Bonolis, inoltre, ha sottolineato che non c’è niente di male nell’uso della tecnologia. Il problema è l’abuso.


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Da questo punto di vista Paolo è preoccupato per i suoi figli che sono cresciuti in un mondo totalmente digitale.

La paura del conduttore di “Avanti un altro!” e “Ciao Darwin” è che se i ragazzi crescono solo “vampirizzati da quell’affare lì”, ovvero dallo smartphone, buona parte delle loro potenzialità finiscono soffocate.

Cristina Damante
  • Autrice
  • Esperta in: Gossip, Serie Tv e Reali d'Inghilterra
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Fonte Google News
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