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Papa Francesco operato: cosa succede?

Al Policlinico Gemelli è appena stato operato Papa Francesco. L’intervento chirurgico è andato a buon fine, ora Papa Francesco rimarrà in osservazione. 

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Tutto bene per Papa Francesco, il quale era in realtà in splendida forma oggi per la recita dell’Angelus. Come di consueto la domenica a mezzogiorno, Bergoglio ha recitato l’Angelus affacciato alla finestra del Palazzo Apostolico, con diversi fedeli presenti in piazza San Pietro.

Durante l’Angelus il pontefice ha anche informato i fedeli che dal 12 al 15 settembre farà un viaggio per una visita pastorale in Slovacchia.

Sembrava tutto nella norma e invece poco dopo l’Angelus, Papa Francesco si è ritrovato al Gemelli di Roma per un intervento chirurgico.

Il suddetto intervento è stato in realtà programmato e la causa non è grave. Arrivato al Policlinico Gemelli poco dopo le 15, il pontefice è stato portato al decimo piano del nosocomio, dove già sono avvenuti dei ricoveri di altri pontefici. Infatti, anche Giovanni Paolo II fu ricoverato negli stessi spazi.


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Papa Francesco operato per la stenosi diverticolare sintomatica del colon

Papa Francesco operato: cosa succede?

Ciò di cui soffre Papa Francesco è una conseguenza della diverticolite, ovvero un’infiammazione dei diverticoli del colon. La condizione patologica del pontefice non è grave. Sono infatti frequenti problematiche simili con il crescere dell’età.

L’infiammazione dei diverticoli del colon può portare, negli anziani, a un restringimento del lume. Di conseguenza, sorgono problematiche per la defecazione. Dunque, nonostante la condizione non sia grave, in alcuni casi l’intervento è necessario. Poi, l’intervento è sì, molto delicato, ma solitamente non ha gravi conseguenze.

L’intervento di Papa Francesco al Policlinico Gemelli è stato affidato al professor Sergio Alfieri, fa sapere Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa Vaticana.

Per capire ancora meglio di cosa si è trattato, il docente di chirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma, il professor Giuseppe Pappalardo, spiega così l’intervento:

A volte si procede nei casi di forte infiammazione, con la terapia medica, ma poi spesso si risolve con l’intervento chirurgico. Si tratta di una operazione che prevede la resezione della parte compromessa. Dopo l’intervento, il paziente resta in ospedale per almeno una decina di giorni. Sono operazione di una certa importanza ma frequenti.


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