Pio e Amedeo hanno sbagliato: Vladimir Luxuria perde la pazienza

02/05/2021

Vladimir Luxuria è un personaggio molto attento alle necessità delle minoranze, soprattutto della comunità LGBTQ+; avendo vissuto in prima persona la discriminazione e la paura di non essere accettata, l’ex parlamentare si è scagliata contro i due comici foggiani per il loro show che aveva come scopo quello di fare comicità sul Politically Correct. Scopriamo cosa ne pensa Vladimir.

Vladimir-Luxuria

Pio e Amedeo sono un duo comico foggiano che ieri ha debuttato in prima serata su Mediaset con lo show comico “Felicissima sera“; lo scopo di questo programma era quello di abbattere la quarta barriera con il pubblico attraverso una comicità che andasse contro il politically correct.

Volendo dire tutte le parole socialmente “non accettate”, il duo comico ha però indispettito soprattutto la comunità LGBTQ+, come Vladimir Luxuria, ex parlamentare che ha dedicato buona parte della sua attività politica per la difesa dei diritti degli omosessuali.

Vladimir Luxuria contro Pio e Amedeo

vladimir luxuria cecilia domenica live


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Personaggio sempre molto diretto e sincero, a Vladimir Luxuria non è andato giù il modo di trattare i diritti degli omosessuali, fatto con troppa leggerezza e poca attenzione ad un tema del quale Pio e Amedeo hanno davvero poca conoscenza diretta:

“L’ironia è vero che è un vaccino contro il virus della stupidaggine. Una volta mi urlarono ‘brutto fr**io’ e io risposi ‘brutto a chi’? In quel modo ho smussato l’arma dell’avversario. Voi avete fatto una battuta su di me dicendo che mi nascondo il salamino e poi ci siamo sentiti al telefono e c’ho riso sopra essendo dotata di autoironia. Io vi ho risposto ridendo ‘vi strapperò i peli uno ad uno’. Perché sono pronta a prendermi in giro. Però l’ironia non basta sempre. Ad esempio a Malika, che è stata cacciata di casa dalla madre. A lei non bastava ridere in faccia alla mamma. Così come quando mi bullizzavano a scuola, all’epoca non ce la facevo a ridere. Quando mi picchiavano nella mia città, se avessi riso non avrebbero smesso di picchiarmi. Spesso le parole non vengono frenate dalle risate.

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Citando anche alcune delle battute fatte dal duo comico nel corso della puntata, l’ex parlamentare ha fatto notare quanto sia realmente in disaccordo con i due, non solo per le parole, ma per la pretesa di parlare a nome di un’intera comunità:

“Voi dite che non c’è bisogno del Pride, perché Amedeo non va in giro con un cartello con scritto ‘W la fi**’. Però bisogna chiedersi perché esiste il Gay Pride e non l’etero Pride. Forse perché a voi è concesso il matrimonio e a noi no? Magari perché gli etero possono adottare e i gay no? O magari nessuno vi picchia perché etero e i gay devono fare attenzione anche a baciarsi in pubblico. Quindi ironia e satira sì, però attenzione, perché in certi contesti di omofobia le risate non servono a nulla”.


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Vito Girelli
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