Povia cacciato dalla festa patronale

Elena Carletti
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26/08/2024
Tempo di lettura: 2 minuti

Che Povia sia un personaggio che ama far parlare di sé ci è chiaro già dai tempi della pandemia quando il cantante mostrava tutto il suo disappunto per le vaccinazioni. La sua presenza non è sempre gradita, nemmeno alle feste patronali. Vediamo che cosa è successo.

Povia cacciato dalla festa patronale

Povia, qui non sei gradito!

Cos’è accaduto alla festa patronale di Nichelino, in provincia di Torino? A dare delle spiegazioni ci pensa lo stesso Povia. Il cantante doveva vestire il ruolo di presidente di giuria durante un talent show che si sarebbe svolto durante la festa patronale a Nichelino.
L’artista aveva già firmato il contratto ed era presente sulla locandina dell’evento tuttavia ha dovuto fare i conti con l’arrivo di una notizia inaspettata. Dall’alto è stata dichiarata poco piacevole la sua presenza per motivi cosiddetti ideologici.

Le spiegazioni del sindaco di Nichelino

A dare delle spiegazioni ci pensa il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo che ha spiegato la vicenda con queste parole: “Povia più volte ha manifestato posizioni no vax, omofobe e contro l’aborto: quanto di più lontano dai valori della democrazia che la nostra comunità incarna. Ho chiesto di rescindere immediatamente in contratto”.
Sulla vicenda l’artista ovviamente ha molte cose da dire, prima fra tutti la libertà di esprimere liberamente le proprie idee. Molti anche gli interventi da parte dei membri politici come il Movimento 5 stelle che definisce il caso come censura bella e buona.
Per molti le idee del sindaco sono inaccettabili e anche scorrette dal punto di vista legale perché Povia sarebbe stato scacciato senza nessuna possibilità di rivedere il contratto.
L’artista ha voluto comunicare a tutti il suo disappunto con un video di sfogo su Facebook. E ovviamente il mondo del web si scatena.