Principe Carlo interrogato: coinvolto nella morte di Lady D?

28/06/2021

Al “Daily Mail” l’ex direttore di Scotland Yard ha rivelato che il principe, nel 2005, accettò di farsi interrogare in segreto sulla morte di Lady Diana a fronte di un “inquietante biglietto” che la principessa aveva lasciato al suo maggiordomo prima di morire. Diana scrisse: “Carlo sta pianificando un incidente d’auto per uccidermi”.

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Il principe Carlo fu interrogato in segreto sulla morte di Diana. Lo ha rivelato al “Daily Mail” John Stevens, ex direttore di Scotland Yard.

L’interrogatorio del principe avvenne nell’ambito di un’indagine della polizia britannica, avviata per fare chiarezza sulle varie teorie del complotto sulla tragica scomparsa della Spencer.

Le accuse di Mohamed Al-Fayed alla monarchia

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Lady D. perse la vita a soli 36 anni in un incidente d’auto a Parigi insieme al compagno Dodi Al-Fayed. Il magnate Mohamed Al-Fayed, padre di Dodi, mosse da subito delle accuse alla monarchia britannica.


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Al-Fayed dichiarò che suo figlio e Diana erano stati uccisi dai servizi segreti per volontà della Corona.

Con quale movente? Secondo il milionario, la relazione tra l’ex moglie di Carlo e il figlio di un potente nababbo egiziano, di religione musulmana, era ritenuta sconveniente e molto scomoda per il Palazzo.

Nel 2005 la polizia britannica ha aperto un’inchiesta, nota come Operazione Paget, per indagare sulle cause del famigerato incidente sotto il ponte dell’Alma a Parigi.

L’inquietante biglietto scritto da Lady D. su un incidente d’auto

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Le indagini incominciarono a partire dalla scoperta di un biglietto scritto dalla principessa nel 1995:

“Mio marito sta pianificando un guasto ai freni nella mia automobile per causarmi un gravissimo trauma cranico”.

A quanto pare, Diana era convinta che Carlo volesse sbarazzarsi di lei per sposare non Camilla Parker-Bowles, come si potrebbe immaginare, ma Tiggy Legge-Bourke, la baby sitter di William e Harry.

Forse era lo stesso periodo in cui, come è emerso da poco, alla principessa furono mostrati documenti falsi per fomentare il suo risentimento nei confronti dell’ex marito e portarla a fare le rivelazioni scottanti che di fatto fece nell’intervista alla Bbc, sempre nel 1995.

Diana aveva lasciato il biglietto al suo maggiordomo Paul Burrell, a Kensington Palace, nel 1995. L’uomo lo rese pubblico otto anni dopo, nel 2003.


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Come ha spiegato Stevens al “Daily Mail”, di per sé non sarebbe bastato quell’“inquietante messaggio” a considerare il principe un sospettato.

La polizia, pertanto, poté procedere a interrogare il principe grazie alla sua collaborazione. Altre prove a sostegno dello scenario complottista non furono trovate.

Carlo firmò una dichiarazione che rimarrà secretata negli Archivi Nazionali di Londra fino al 2038.

Cristina Damante
  • Autrice
  • Esperta in: Gossip, Serie Tv e Reali d'Inghilterra
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Fonte Google News
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