Qual è la domanda che fanno sempre a Luca Argentero nelle interviste?

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Luca Argentero non si smentisce mai quando parla del suo presente e del suo futuro prima di tutto, ma anche del suo passato. In un’intervista rilasciata a Il Giorno ha detto come una domanda nelle interviste che gli fanno non manca mai. Ma scopriamo qual è questa domanda.

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Quale domanda gli fanno sempre nelle interviste?

Si tratta di una domanda riguardante il suo passato e naturalmente al programma che lo ha reso famoso in tutta Italia, l’edizione del 2003 del Grande Fratello. Una domanda quindi riguardante la sua partecipazione a quello che è il padre dei reality show in Italia non manca mai. Lui in quell’edizione si classificò terzo, ma in seguito riuscì da solo ad affrancarsi da quella etichetta diventando uno dei maggiori interpreti più amati del mondo dello spettacolo italiano. Durante l’intervista che ha rilasciato a Il Giorno gli è stato domandato se a distanza ormai di oltre vent’anni dalla partecipazione si senta libero dallo stigma del Grande Fratello. Per l’occasione ha subito risposto come non abbia ormai più quell’etichetta, ma anche come una domanda riguardante ciò venga sempre fuori invece di parlare, come potrebbe essere molto più giusto, dei 50 film fatti.

Cosa gli è successo durante la carriera?

Da allora infatti nella sua vita c’è stato davvero di tutto, i suoi progetti vanno da un’altra parte e ovviamente il Grande Fratello dell’epoca non aveva nulla a che vedere con la trasmissione di oggi. Durante la sua carriera di attore si è comunque sempre sentito libero e non ha mai dato retta a chi sconsigliava di accettare gli ingaggi che lui di suo trovava interessanti.

Fra tutte queste cose gli dicevano che per uno che di professione fa l’attore presentare Le Iene o fare il giudice ad Amici erano delle scelte troppo pop, oppure che fare parte del cast di un cinepanettone non era possibile dopo che aveva lavorato per Özpetek o Placido. Invece secondo lui è importante affrontare ogni cosa con rispetto e senza pensare che ci siano dei progetti meno nobili.