Raffaella Carrà, il corteo funebre: i saluti dei colleghi

Nella giornata di ieri si è svolto il lungo corteo funebre in onore di Raffella Carrà, poi portata alla camera ardente. Numerosi colleghi della “regina della televisione italiana” presenti per un ultimo saluto.

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Alle 16 di ieri, mercoledì 7 giugno, il via al corteo di tre giorni per l’addio alla grande artista italiana, scomparsa il 5 giugno. Raffaella Carrà non aveva voluto rendere noto il suo stato fisico e la sua morte ha sconvolto tutti.

Per il difficilissimo addio, la decisione di commemorare Raffaella Carrà con un lungo corteo nella città di Roma, dove Raffaella Carrà viveva. I luoghi simbolo della carriera di Raffaella Carrà sono così stati ripercorsi: dall’Auditorium RAI del Foro Italico fino alla RAI di Via Teulada 66. Poi, il Teatro delle Vittorie, la sede rai RAI di Viale Mazzini 14 e infine al Campidoglio.


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Proprio al Campidoglio c’è stata dalle 18:00 l’apertura della camera ardente. La chiusura della camera ardente è stata poi a mezzanotte, per riaprire questa mattina alle 8:00 fino alle 12:00 poi ancora dalle 18:00 di oggi a mezzanotte.

Tanti i presenti al corteo e in molti sono intervenuti e hanno speso delle parole di infinita stima per la Carrà ma anche, ovviamene, di grande dolore per la perdita.

La diretta è stata trasmessa su Rai 1 e ha riportato gli interventi di tanti colleghi e non della Carrà, da Milly Carlucci a Bruno Vespa, Giancarlo Magalli, Flavio Insinna

Il ricordo dei colleghi di Raffaella Carrà

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In tanti hanno deciso di partecipare alla commemorazione, scegliendo di salutare quanto meglio possibile un personaggio che ha segnato la storia della televisione, della musica, della cultura italiana – e non solo.

Raffaella Carrà è stata un esempio per tante altre personalità televisive, ma anche un esempio di donna emancipata, donna che voleva dichiarare la bellezza della sua libertà.

Ecco come in tanti non hanno potuto esimersi dal ricordarla, nonostante il momento di estremo dolore e commozione:

C’è da ringraziare perché è un talento straordinario, una signora in scena che continuerà a farci ballare con la sua “Rumore”, ma come tutte le persone straordinarie, è andata via senza far “Rumore” – ha commentato un commosso Flavio Insinna […] Era avanti nel gusto, nello stile, nel modo di lavorare, era veramente avanti e lo sarà sempre. Per noi, la paura, è per chi resta, il problema è per chi resta.


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Questo, il commento di Flavio Insinna, che non è stato l’unica a dipingerla come la donna che era: un talento straordinario. Milly Carlucci, dal Foro Italico, ha sottolineato l’energia che Raffaella Carrà emanava continuamente, portando ovunque luce, gioia ed emozione:

Raffaella era la donna del sorriso, il suo modo di fare spettacolo era teso a portare emozione, quella che ti dà un tremolio nel cuore e una lacrima benefica. Qui dentro  ha fatto una vera rivoluzione garbata con Carramba. Si è sempre saputa adattare ad un mondo che cambia. Da soubrette è diventata direttore artistico: una vera e propria evoluzione del ruolo femminile […]

E anche Giancarlo Magalli:

[…] Raffaella aveva la cultura del sorriso, sapeva intrattenere con gentilezza. Era leggera, leggerissima.