Ritrovato oggetto appartanente a Ylenia Carrisi che fa ben sperare

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Per Albano Carrisi e Romina Power la scomparsa della figlia Ylenia Carrisi aveva lasciato un grande vuoto circa 30 anni fa. Ma adesso è stato ritrovato un oggetto che fa ben sperare.

Ritrovato oggetto appartanente a Ylenia Carrisi che fa ben sperare
Foto profilo Instagram ylenia_carrisi_power_missing

La storia della scomparsa

Nel 1983 aveva recitato assieme ai genitori in Champagne in paradiso e sei anni dopo l’abbiamo vista come valletta a La Ruota della Fortuna accanto a Mike Bongiorno. Nel 1993 decise di abbandonare gli studi di letteratura e di partire con lo zaino in spalla e con un diario. Ma dal 31 dicembre dello stesso anno di lei si sono perse completamente le tracce anche per il suo desiderio di viaggiare per il mondo in solitaria, che l’ha portata a lasciare un grande vuoto nella sua famiglia. Così iniziò un lungo viaggio in Sudamerica e il primo giorno del 1994 vi fu l’ultima conversazione in assoluto tra lei e la sua famiglia.

In quel momento preciso partì una telefonata dal LeDale Hotel di New Orleans, stessa città in cui tre mesi prima Ylenia aveva incontrato un trombettista di strada, Aleksander Masakela, noto come guru nonostante i suoi precedenti per molestia e droga. Quest’uomo non ha denunciato la scomparsa di Ylenia e lei fu presente in hotel per l’ultima volta il 6 gennaio del 1994, mentre Aleksander rimase lì fino al 14, giorno in cui mostrò il passaporto di Ylenia al personale dell’hotel e cercò di saldare il conto della stanza sfruttando degli assegni turistici di Ylenia che poi non sono stati firmati.

Il ritrovamento che fa ben sperare

Così Masakela venne arrestato il 31 gennaio pur essendo rilasciato qualche giorno dopo per assenza di prove. Secondo Romina Power la causa della scomparsa di Ylenia fu da attribuire al trombettista, che la fece entrare in un giro sporco drogandola e chiudendola in qualche luogo. Ma dopo 30 anni la sorella Romina Carrisi ha ritrovato un oggetto appartenente a Ylenia,  il Little Golden book, ovvero un libro su cui la primogenita aveva scritto il suo nome.

Aggiornamento del 9 settembre 2024

Se le speranze di ritrovare la povera Ylenia ancora viva sembrano non affievolirsi mai per i suoi cari, il rispetto per la famiglia non può mai mancare. E a far sentire la sua voce, di mamma disperata, è stata Romina Power  che non le manda a dire. Il motivo?

Nelle ultime ore sui social sta girando il video di uno spezzone di un talk show spagnolo, Y ahora Sonsoles, trasmissione nella quale si è parlato con insistenza delle indagini condotte da un ex poliziotto della Florida che avrebbe ritrovato la povera Ylenia, viva ma in condizioni di estremo degrado, all’interno di un palazzo abbandonato in New Orleans, la città in cui la figlia di Romina venne vista per l’ultima volta.

Tuttavia alla famiglia non è ancora giunto in maniera ufficiale alcunchè della vicenda. Romina ha voluto intervenire per non alimentare speranze inutili e lo ha fatto a modo suo:

Ho saputo che su Facebook  é stato pubblicato un video contenente rivelazioni false e tendenziose su mia figlia Ylenia. Trovo spregevole che si parli di Ylenia attribuendole connotati che non possedeva e mi riservo tutte le opportune azioni legali volte a tutelare l’onore e la dignità di mia figlia lesi dalla divulgazione del video in questione. Chi lo ha creato si deve solo vergognare così come si devono vergognare in tanti dei commenti intrisi di ignoranza e cattiveria.