Roby Facchinetti si racconta a Verissimo
Roby Facchinetti durante la sua ospitata a Verissimo su Canale 5 ha presentato la sua autobiografia Che spettacolo è la vita. All’interno di essa trovano spazio le sue avventure con i Pooh, i ricordi di infanzia, quelli legati alla famiglia. Il successo raggiunto con i Pooh ha aperto tante porte e traguardi neanche facili da immaginare non solo a Facchinetti, ma anche a tutti gli altri membri della band. Accanto a ciò però ci sono stati anche momenti difficili, come la scomparsa dell’ex membro e paroliere Valerio Negrini nel 2013 e quella di Stefano D’Orazio nel 2020.

Il ricordo dei due musicisti e colleghi
All’interno del salotto di Silvia Toffanin ha ricordato i due musicisti e colleghi. Ma la morte di Valerio Negrini ha comportato per lo stesso Facchinetti la depressione, un qualcosa dal quale lui è uscito fuori chiedendo aiuto perchè il legame era molto profondo. La stessa cosa per Stefano D’Orazio, con il quale si è vissuto molto tempo insieme. Valerio Negrini secondo lui ha scritto delle pagine di poesia straordinarie e per questo motivo è sempre stato difficile realizzare che adesso non sia tra i viventi. Per quanto riguarda Stefano invece è risultato difficile cancellare 43 anni di vita vissuti insieme.
Il racconto della dipartita di Negrini
Il racconto della dipartita di Negrini è stato molto toccante, così come l’elaborazione del lutto, che lo ha portato a stentare a crede nell’accaduto, data l’importanza che Negrini aveva per lui come un amico prima ancora che per il bene della band. Quando Roby ricevette la telefonata dalla moglie di Negrini non riusciva ad accettare questo mai più. Tra l’altro i due anni in meno di Valerio rispetto a Roby nella data di nascita gli hanno fatto pensare che Valerio doveva vivere per più tempo e che quello che era invece accaduto non fosse affatto giusto.