Rosalinda Cannavò insultata sul web: “Ignoranza e frustrazione”

24/08/2021

Rosalinda Cannavò continua ad essere insultata sul web per via del suo aspetto fisico. L’attrice siciliana, che sta combattendo contro il body-shaming, ha confessato di esserne ancora vittima ad oggi, e ha invitato tutte coloro che si trovano nella sua stessa situazione a denunciare chi commette questo reato. 

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Rosalinda Cannavò si è esposta nuovamente su Instagram contro coloro che quotidianamente continuano ad insultarla. Dopo aver raccontato al Grande Fratello Vip le difficoltà per accettare il proprio corpo e i problemi alimentari, prima con l’anoressia e poi con la bulimia, l’attrice è diventata un esempio per tante ragazze che devono affrontare e superare difficoltà simili.

Proprio per questo Rosalinda Cannavò, sui social, continua a sensibilizzare contro il body-shaming, condividendo spesso gli insulti che riceve sul proprio aspetto fisico: parole molto pesanti che possono avere un impatto devastante su chi le riceve. L’attrice ha invitato tutti a denunciare, perché chi fa body-shaming commette un reato.


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Rosalinda Cannavò: insultata su Instagram

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Orrenda“, “Sei Peppa Pig”, “Hai due gambe che non si possono guardare”, “Ma sei stempiata?”: questi solo alcuni dei gravi messaggi che Rosalinda Cannavò riceve ogni giorno ormai da mesi da parte di alcuni profili che non fanno altro che attaccarla. L’attrice ha confessato che ormai queste parole non la toccano più, ma capisce perfettamente chi soffre per gli insulti ricevuti:

“Ho fatto un grande lavoro su me stessa per considerare questi insulti gratuiti ciò che sono: ignoranza e frustrazione, quindi mix deleterio per chi commette quello che oggi è un reato a tutti gli effetti”.

L’attrice ha anche spiegato che vuole condividere i messaggi che riceve per mostrare che si può e si deve reagire di fronte al body-shaming: questi “delinquenti“, come lei stessa li ha definiti, non fanno altro che spingere le persone a voler cambiare il proprio corpo, diventando così “causa” dei disturbi alimentari che possono crearsi.

L’appello di Rosalinda Cannavò è stato molto chiaro:

Denunciare subito queste persone, perché, ripeto, è reato e non hanno il diritto di togliervi il sorriso e crearvi un danno psicologico”.

Ilaria Bucataio
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