Rosza Tassi parla delle difficoltà di essere moglie di Rocco Siffredi
Di recente abbiamo spesso parlato di Rocco Siffredi. Adesso a parlare è la moglie Rosza Tassi, per la quale Rocco è sempre stato Rocco di Ortona, a differenza dell’attore porno definito dagli italiani.

Il racconto a Le Iene
Convivere per lei con l’ombra di un personaggio scomodo e discusso come il più noto attore porno d’Italia non è mai stato semplice e questo è stato reso noto dalla modella ungherese durante la puntata de Le Iene della scorsa domenica in un monologo. Indossando un completo maschile nero in perfetto stile “iena” ha raccontato che l’incontro con Siffredi, che è avvenuto nel 1993 a Cannes, fu totalmente inaspettato. Nello specifico ha detto come all’epoca non avesse mai visto un suo film e come anche a quel Festival non era andato per fare l’attore porno. Lei non sapeva neppure chi fosse e conobbe in quel periodo Rocco di Ortona, non quello che per tante donne è un idolo.
Da quel momento però è partita una storia d’amore, che nello stesso anno sfociò nel matrimonio e che in seguito ha visto l’arrivo di due figli. Ma si sa bene che le fasi iniziali della loro relazione sono state poco semplici, in quanto Rocco era molto combattuto e per lei essere sua moglie non era un ruolo facile, in quanto i primi tempi quando facevano l’amore lui aveva già cambiato dieci posizioni nel giro di altrettanti minuti.
I pregiudizi
Lei ci ha impiegato un anno per fargli capire che voleva altri gesti o tenerezze. Ovviamente oltre a questo ci sono stati anche i pregiudizi relativi al fatto che fosse la consorte di una pornostare di sesso maschile. Una volta per esempio al casting per il suo lavoro di modella appena sapevano che era la moglie di Rocco Siffredi improvvisamente il lavoro che le era stato assegnato le veniva cancellato.