Royal Family in crisi: Elisabetta II furiosa
Dopo la notizia della causa intentata da Virginia Giuffre contro il principe Andrea per violenza sessuale su minorenne, la regina ha convocato un vertice d’urgenza a Balmoral. Si complica la posizione del duca di York, chiamato a rispondere dal legale della Giuffre alle terribili accuse. La sovrana è molto arrabbiata col figlio. La salvezza della Corona, come sempre, ha la priorità.
Non c’è pace per la regina Elisabetta.
La sovrana è arrivata da poco a Balmoral, per le vacanze estive. E ha dovuto immediatamente convocare un vertice tra i funzionari più stretti e le prime linee dei Windsor per discutere di casi spinosi in famiglia.
Oltre ai “soliti” Harry e Meghan e alle loro intemperanze, questa volta c’è una questione più scottante sul piatto.
Si tratta, ovviamente, del duca di York, il principe Andrea, dopoché è stata diffusa la notizia di una causa civile intentata contro di lui da Virginia Giuffre per violenza sessuale.
I fatti risalirebbero ad anni fa, quando la Giuffre era ancora minorenne, nell’ambito dei discussi festini a luci rosse organizzati dal miliardario Jeffrey Epstein e dalla sua complice Ghislaine Maxwell.
David Boies, rappresentante legale di Giuffre, non ha dubbi: ha detto alla BBC che il duca di York non può continuare a nascondersi dietro le mura di Palazzo, ma deve rispondere delle accuse – molto gravi – che gli sono state rivolte.
Le difficoltà per la regina Elisabetta
E la regina Elisabetta? Sua Maestà non ha scelta. Deve difendere la Royal Family e il trono a qualunque costo. Mesi fa la sovrana aveva imposto al terzogenito il ritiro a vita privata, garantendogli comunque una protezione diplomatica. Ora le cose si complicano ulteriormente.
E per Elisabetta II tutelare la Corona britannica, come sappiamo, resta la priorità, sempre e comunque.
Vedremo quello che accadrà prossimamente dall’una e dall’altra parte, da quella delle vittime accusatrici a quella del presunto autore di reati orribili.
In base a quanto affermato anche dall’avvocato Boies, contro di lui ci sono prove compromettenti.


