Salmo investito per pubblicità: “Oltrepassato il limite!”

03/10/2021

Il rapper Salmo torna a far discutere. Dopo il concerto di quest’estate al centro di Olbia, durante il quale non erano state rispettate le misure di sicurezza, questa volta Salmo è stato “investito” a Milano per pubblicizzare il suo nuovo disco “Flop”. Una trovata di marketing che ha fatto indignare le famiglie delle vittime degli incidenti stradali. 

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Salmo torna a far discutere. Quest’estate il rapper era finito al centro delle polemiche dopo aver organizzato un concerto ad Olbia dove non erano state rispettate le misure di distanziamento sociale imposte dallo stato d’emergenza sanitaria in corso ormai da più di un anno. Ora è il nuovo disco, dal titolo “Flop”, ad aver fatto montare le polemiche.

Il primo ottobre, infatti, Salmo ha lanciato il suo sesto album, con 17 tracce. Per pubblicizzare l’uscita di “Flop” Salmo e il suo team hanno pensato ad una trovata pubblicitaria che però ha suscitato indignazione da parte dell’associazione delle vittime per la strada. Ma che cosa è successo nel dettaglio?


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Salmo: la pubblicità fa discutere

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Per promuovere il nuovo disco, Salmo ha fatto installare una particolare struttura alla Stazione Centrale di Milano, dove un manichino, che raffigura le sembianze del rapper, è “investito” da una macchina che riporta la scritta “Spotify”. Una strategia pubblicitaria che, però, ha fatto scattare la polemica da parte dell’associazione delle vittime della strada, che hanno visto in questa pubblicità una mancanza di rispetto verso chi ha davvero perso la vita in un incidente.

Ad esporsi è stata la presidente dell’associazione, Manuela Barbarossa, che ha accusato Salmo di aver oltrepassato il limite:

“Ci dispiace che per lanciare un prodotto come una canzone o qualsiasi cosa si utilizzino strumenti di questo genere. Si sta passando quel limite che non andrebbe mai superato, cioè di usare strumentalmente tutto. Purtroppo ci hanno ormai abituato a utilizzare qualsiasi cosa, dal corpo alla dignità”.

La presidente, poi, non ha risparmiato anche una dura critica direttamente nei confronti di Salmo e del suo modo di comunicare la sua arte: “Lui che vorrebbe distinguersi, in realtà rientra a pieno titolo nella massa”.

Ilaria Bucataio
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