Sandra Milo contro il Vaticano: “lo Stato è laico”

Dopo Fedez, anche altri hanno scelto di intervenire e dire la loro in seguito alla richiesta del Vaticano per quanto riguarda il revisionare la legge Zan. Tra questi vi è anche la fantastica Sandra Milo; ma scopriamo insieme cosa ha detto.

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La notizia dell’intervento del Vaticano per chiedere formalmente di modificare il ddl Zan ha generato molte reazioni.

Innanzitutto, è un atto senza precedenti (pubblicamente parlando) nella storia del rapporto tra i due Stati, come specificato dal Corriere.

Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è un arcivescovo inglese. In quanto “ministro degli Esteri” di papa Francesco, ha deciso di fare arrivare una “nota verbale” al Governo Italiano.

Nel linguaggio diplomatico, la suddetta “nota verbale” è una comunicazione formale preparata in terza persona e non firmata. Ciò che viene fuori dalla nota è la richiesta da parte del Vaticano di rivedere il ddl Zan perché, come recita il testo dell’arcivescovo, ci sono:


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Contenuti attuali della proposta legislativa in esame presso il Senato che riducono la libertà garantita alla Chiesa Cattolica dall’articolo 2, commi 1 e 3 dell’accordo di revisione del Concordato.

Molti i personaggi politici e non che hanno deciso di intervenire dopo tale notizia, che tra l’altro ha fatto il giro del mondo. Fedez tra i primi a intervenire in difesa del ddl Zan e contro l’intervento del Vaticano nell’iter di approvazione di una legge italiana.

Poi, molti altri hanno detto la loro, tra cui anche l’attrice Sandra Milo e la cantante Arisa.

Le parole di Sandra Milo “contro” l’intervento del Vaticano

“Pavarotti” Red Carpet – 14th Rome Film Fest 2019

Le parole di Sandra Milo, la quale ha scelto di dire la sua sull’argomento Vaticanoddl Zan, sono state le seguenti:

“Il potere temporale che dovrebbe essere esercitato solo all’interno dello stato Pontificio si fa troppo spesso potere universale con la pretesa di venire applicato anche a disegni di legge di uno stato che, per quanto a maggioranza cattolica, dovrebbe restare sempre laico nell’approvazione delle norme”.

Un modo chiaro e diretto per dire la sua; Sandra Milo ha, con “poche parole” detto tutto quello che c’era da dire. Poi, dopo molti che hanno apprezzato il suo intervento, Sandra Milo ha scelto di arricchire ancora la sua opinione per condividere il suo pensiero con chi la segue:


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“Vi ringrazio per le belle parole. Devo dire però che ho detto solo quello che penserebbe ogni persona di buon senso. E io, da cattolica, a volte fatico a sentire il senso di appartenenza a una Chiesa così lontana dai più elementari diritti civili. E questo stride fortemente con gli insegnamenti lasciatici da Gesù”.