Sanremo, Rose Villain si sente urlare una frase dal palco: qual è?
Il Festival di Sanremo è entrato nel vivo e cominciano già a farsi sentire le prime polemiche che vedono coinvolti i cantanti partecipanti.

L’esclamazione urlata dal pubblico
Pochi secondi prima dell’inizio dell’esibizione di Rose Villain dal pubblico è arrivato un urlo in dialetto napoletano:
Si ‘na prèta!
La cantante si stava preparando alla sua esibizione sul palco dell’Ariston vestita con un elegante look total red per concentrarsi sull’interpretazione del suo brano Fuorilegge in seguito alle presentazioni da parte di Carlo Conti e Antonella Clerici. Improvvisamente dalla platea è giunta la succitata esclamazione, che ha ovviamente attirato l’attenzione del pubblico in sala e dei spettatori davanti alla televisione. Si tratta quindi di una tipica espressione pronunciata in dialetto napoletano, ma andiamo a scoprire cosa significa esattamente.
Nello specifico significa Sei una pietra e richiama quindi un materiale duro e particolarmente tosto, ma questo sostantivo può assumere un’accezione sia relativa a un complimento che negativa, ovvero indicando qualcosa di rude. Per quanto riguarda l’artista milanese quindi può voler indicare la sua bellezza e formosità delle sculture classiche, facendo pensare all’idea di una perfezione fisica grazie anche a un fisico scolpito. Ma può anche indicare anche la rigidità o freddezza all’interno di un contesto non tanto lusinghiero.
Il suo legame con Napoli
Il tono con il quale la frase è stata gridata sembrerebbe suggerire che l’accezione sia del tutto positiva, ma una cosa certa è che comunque Rose ha ascoltato molto bene quella frase anche se si stesse quasi esibendo. E ovviamente questa espressione sarebbe stata compresa da lei, dato il suo grande legame con il capoluogo partenopeo. Lei è infatti sposata con con Andrea Ferrara, in arte Sixpm, produttore musicale originario di Napoli. I due si sono messi insieme nel 2015 e sono convolati a nozze nel 2022 a New York. Oltre a ciò è anche molto amica di Geolier.