Sayf, secondo posto a Sanremo 2026: “Non ero fan del rap”

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Sayf, cantante italo-tunisino, si è guadagnato il secondo posto nel podio di Festival di Sanremo 2026. Le sue parole a caldo.

Foto Sayf con la madre Samia profilo ufficiale Instagram
Foto Sayf con la madre Samia profilo ufficiale Instagram

Sayf: sul podio di Sanremo 2026

Sayf, ventisei anni e già amato dalle generazioni più giovani, ha conquistato il secondo posto nel podio di Sanremo 2026. Inoltre, si era distinto anche nella serata dei duetti.

In effetti, la sua interpretazione di Hit the Road Jack di Ray Charles è stata molto coinvolgente. In collaborazione con Alex Britti e Mario Biondi, quindi, hanno portato sul palco una carismatica performance in stile Blues Brothers.

Adam Sayf Viacava, questo il suo nome completo, è nato a Genova nel 1996 da padre italiano e madre tunisina, i quali si sono separati quando lui aveva solo nove anni.

La sua infanzia si è divisa tra Genova, Rapallo e Santa Margherita Ligure. È stato alle scuole medie che ha iniziato a suonare la tromba, mentre a quattordici anni ha scoperto il rap.

La versalità musicale del rapper italo-tunisino

La versatilità musicale del cantante e la capacità di spaziare tra generi diversi, dal rap al cantautorato, lo hanno reso molto apprezzato da un pubblico che ama la sua autenticità. L’artista, come si legge su GQ Italia, ha ammesso:

Io non ero troppo fan del rap… però sono molto fan della musica italiana. E Sanremo, per me, è una roba che mi piace davvero.

Le sue influenze musicali  vanno dai grandi nomi come, per esempio, Gino Paoli, Adriano Celentano e Franco Califano. Dopo avere pubblicato diversi mixtape e singoli, nel 2025 ha rilasciato l’album Se Dio vuole.

Sul tema della fede, invece, si definisce “credente a modo suo”, scegliendo di vivere la propria spiritualità senza aderire formalmente a nessuna religione in particolare.

Emozionata mamma Samia che il cantante ha portato sul palco durante l’esibizione che ha affermato. La donna ha affermato che non si aspettava niente. Infine, Sayf, come si legge su Corriere.it, ha dichiarato, lasciando il teatro Ariston dal retro:

Sono contentissimo. Dobbiamo restare uniti tra le persone, guardiamoci. Siamo umani.