Scoperti due relitti galattici: ricercatori italiani nel team

03/12/2020

Due rarissimi relitti cosmici sono stati scoperti da un gruppo di ricerca di cui fanno parte studiosi italiani dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Potrebbero aiutare a fare luce su alcuni aspetti della storia dell’universo! 

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Come spiega “Sky Tg 24” per relitti galattici si intendono quelle galassie di piccole dimensioni che, dopo alcuni miliardi di anni dalla nascita del cosmo, sono nate. La loro luce è principalmente composta da stelle giovani di colore blu ma con il tempo si trasformano galassie con un’enorme massa e un elevato numero di stelle, tutte molto compatte.

Così il loro colore principale diventa il rosso e, se rimangono isolate senza fondersi con le altre, diventano, appunto, relitti. Finora erano solo tre le galassie “relic” note, proprio perché rare da trovare e difficili da catturare.


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Scoperti due nuovi relitti cosmici

relitti galattici

I dati sono stati raccolti con i telescopi VST e VLT dell’ESO in Cile e il risultato, che è in corso di pubblicazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics, consentirà di fare chiarezza sull’evoluzione nel corso della storia dell’universo delle galassie di grande massa.

J0847+0112 e KiDS J0224+3143 sono le sigle scelte per le due galassie che, secondo i calcoli, distano due/tre miliardi di anni luce.

“Si tratta in genere di galassie non solo massive e piccole, ma anche molto vecchie e con una formazione stellare avvenuta molto velocemente. Anche se si è interrotta piuttosto presto

ha spiegato Crescenzo Tortora, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Napoli, di cui è affiliata Chiara Spinello, coordinatrice del progetto, che arriva dall’Università di Oxford.

Arianna Preciballe
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