Selvaggia Lucarelli: aprire in sicurezza? Assurdo

19/01/2021

Sul suo seguitissimo profilo Instagram Selvaggia Lucarelli ha spiegato perché, nonostante anche lei vorrebbe “tornare a vivere” per il momento occorre mettersi l’anima in pace perché “riaprire in sicurezza” non è possibile!

Schermata 2021-01-19 alle 12.33.55

I social di Selvaggia Lucarelli, da Instagram a Twitter passando per Facebook, sono uno strumento molto amato ed utilizzato dalla giornalista, in cui spesso si sfoga o condivide le sue opinioni e riflessioni.

Nelle ultime ore, infatti, la donna ha voluto spiegare il suo punto di vista in merito a chi, soprattutto negli ultimi giorni, vorrebbe riaprire “in sicurezza”.

Come ha fatto notare, anche lei e gli altri che non stanno scalpitando affinché tutto apra vorrebbero tornare alla vecchia vita ma la differenza sostanziale è una!

“Noi abbiamo capito che per guadagnare 500 o 10 000 euro oggi o per uscire domani a fare l’aperitivo, guadagneremo ZERO per i prossimi tre-sei-dodici mesi e faremo il prossimo aperitivo a giugno (forse).”


Leggi anche: Selvaggia Lucarelli insultata da Antonella Mosetti, scatta la denuncia

ha chiosato, aggiungendo una specie di schema riassuntivo per spiegare perché riaprire il paese ora è impossibile, oltre che estremamente rischioso.

Selvaggia Lucarelli: “Non si può riaprire in sicurezza!”

Schermata 2021-01-19 alle 12.37.58

Sotto ad una foto che la ritrae insieme al fidanzato Lorenzo durante uno dei loro tanti viaggi la giornalista del Fatto Quotidiano ha deciso di fare una sorta di riassunto ai suoi followers, per spiegare loro la situazione la sua posizione.

Soprattutto dopo le recenti proteste del movimento #ioapro, la Lucarelli ha voluto puntare l’attenzione sul fatto che il tutto aperto “in sicurezza” non è possibile perché nei locali o sui mezzi si può verificare una strage di contagi per colpa di droplet e effetto aerosol.

“A quel punto i contagi aumentano, inevitabilmente. Si può far finta di nulla per un po’, far crescere la curva e continuare come se niente fosse. Tutti al cinema e in birreria.”

ha spiegato, aggiungendo che poi, però, il tasso di ospedalizzazione dei contagiati con sintomi imploderebbe, e molto velocemente.

“È questo che differenzia i morti/malati di tumore o influenza con quelli morti/malati di Covid. Non arrivano 100 persone al giorno in un ospedale con un tumore in fase acuta.”

ha aggiunto, per avvalorare la sua tesi. Gli ospedali, infatti, in quel caso non reggerebbero la gigantesca ondata di contagi e sarebbero costretti a trasformare altri reparti in reparti Covid, mettendo a rischio anche la salute di chi magari ha bisogno di cure semplici come quelle per una gamba rotta. 


Potrebbe interessarti: Massimo Giletti e Selvaggia Lucarelli, è guerra : “Gira le palette a Ballando”

“Pensate che la strada sia aprire tutto e che “in sicurezza” sia un concetto credibile. Accomodatevi. Poi ci fate sapere. Io pure, vorrei tornare a vivere.”

ha concluso. Chissà se avrà convinto almeno qualcuno!

Arianna Preciballe
Suggerisci una modifica
Iscriviti alla Newsletter

Vuoi restare aggiornato sulle notizie, le anticipazioni e le curiosità sul mondo del gossip e della TV? Registrati ora gratuitamente alla nostra newsletter