Selvaggia Lucarelli: cos’è il Catalling e perché è sbagliato

07/04/2021

In questi giorni si è parlato molto di Catcalling e le reazioni sono state molte e tutte diverse. Visto che c’è qualcuno che continua a considerarla una pratica innocente, così, Selvaggia Lucarelli ha voluto spiegare perché nessuna donna dovrebbe accettare di venire fischiata o resa un oggetto per strada.

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Qualche giorno fa Aurora Ramazzotti aveva dedicato alcune delle sue storie ad un problema piuttosto comune tra le donne ma spesso sottovalutato. Si tratta del Catcalling, cioè dell’abitudine di alcuni uomini di fischiare, fare apprezzamenti (anche spinti), lasciarsi andare a commenti sessisti e a gesti osceni nei confronti di donne a loro sconosciute, che incontrano per strada.

Si tratta di una pratica becera e umiliante, che infonde nel genere femminile malessere e paura e su cui, finalmente, qualcuno ha puntato i riflettori.

Inaspettatamente, però, la figlia di Michelle Hunziker ha ricevuto moltissime critiche da persone (anche donne) che l’hanno accusata di esagerare e prendersela troppo.


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Qualcuno, addirittura, è arrivato a sostenere che si tratta di complimenti che andrebbero apprezzati piuttosto che condannati. E anche per questo Selvaggia Lucarelli ha deciso in queste ore di scrivere un lungo articolo per mettere in guardia tutti.

Selvaggia Lucarelli: furiosa per il Catcalling

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Come aveva annunciato ieri in queste ore Selvaggia Lucarelli ha deciso di scrivere un lungo articolo per spiegare cosa è il Catcalling e perché non va interpretato come un complimento.

Raccontando alcuni episodi della sua adolescenza, così, la donna ha spiegato il disagio provato davanti a battutine, gomitate e risatine; la vergogna di fronte a quegli sguardi troppo invadenti.

“Non mi sentivo apprezzata, ma aggredita. Sentivo che la mia femminilità provocava reazioni morbose, che il mio spazio non era più mio”.

ha raccontato la donna, parlino di donne “costrette” a subire attenzioni e commenti non richiesti, che diventano loro malgrado oggetti sessuali. E che persino le donne stesse non lo capiscano, per lei, è davvero disarmate.

Arianna Preciballe
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