Selvaggia Lucarelli: critica le raccolte fondi

08/05/2021

Tramite il suo profilo Selvaggia Lucarelli si schiera spesso su temi di attualità. Dopo aver parlato a lungo di Covid, vaccini e assembramenti, però, nelle ultime ore si scagliata contro le raccolte fondi “incontrollate”, che ultimamente sono sempre più comuni.

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Selvaggia Lucarelli è una famosa giornalista e, nonostante le inevitabili polemiche che attira ogni giorno, è molto amata da gran parte del pubblico.

Di recente tramite i suoi social si è spesso occupata di temi relativi al Covid, come vaccini, assembramenti e proteste varie.

Tra denuncia social ai “furbetti” che nonostante la situazione critica continuano a mettere in pericolo se stessi e gli altri, però, nelle sue ultime stories ha deciso di puntare il dito contro la recente tendenza ad organizzare raccolte fondi per le cause più disparate.

La sua accusa, però, sembra essere rivolta a una situazione in particolare: quella di Luana D’Orazio, morta a 22 anni a Prato e di cui di recente ha parlato molto.


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Selvaggia Lucarelli: contro le raccolte fondi?

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Sul suo seguitissimo profilo Instagram Selvaggia Lucarelli ieri ha registrato un lungo video in cui ha detto la sua sulla questione relativa a Luana, la giovane mamma morta di recente a causa di un infortunio sul lavoro.

Poco fa invece, probabilmente proprio in merito alla vicenda, ha deciso di fare luce sul fatto che ad oggi chiunque possa aprire una raccolta fondi sui vari siti, senza controlli di alcun tipo.

La sua critica, infatti, sembra rivolta a Giulia Salemi, che ha aperto un fondo proprio per la ragazza e per suo figlio, che ha già raccolto oltre 15 mila euro.

Secondo Selvaggia, però, non è un modo di agire saggio, perché non ci sono controlli, garanzie né trasparenze in merito a questo tipo di raccolte. Inoltre, sempre secondo lei, sono destinate solo a “vittime selezionate in base agli umori del momento e al brusio della stampa”.

“Male, molto male”

ha concluso, scettica su questo modo di agire. Che dite, siete d’accordo con lei, questa pratica è davvero pericolosa oppure può aiutare chi ne ha più bisogno?

Arianna Preciballe
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