Selvaggia Lucarelli: critica per le riaperture “differenziate”

21/04/2021

Selvaggia Lucarelli in queste ore continua a trattare, tramite i suoi profili social, di un tema a lei molto caro: quello delle riaperture. In particolare la donna ha voluto dire la sua sulla questione relativa alle scuole, che da qualche tempo la fa essere piuttosto scettica! 

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Di recente è uscita la quinta puntata del podcast di Selvaggia Lucarelli dedicato alle dipendenze affettive. La donna, infatti, sul suo profilo ha riportato molte delle testimonianze che le sono arrivate da parte di chi si è ritrovato nella sua storia e di coloro che l’hanno ringraziata per aver parlato di un tema così importate ma spesso sottovalutato.

Nelle ultime ore, però, Selvaggia è trovata a parlare anche di un altro tema a lei molto caro, che riguarda le riaperture e le possibili problematiche che tornare a scuola o al ristorante potrebbero generare. Ecco le sue parole.


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Selvaggia Lucarelli: contesta la situazione delle scuole

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Già qualche tempo fa Selvaggia Lucarelli si era detta scettica sulla possibilità di ricominciare ad aprire e, soprattutto, preoccupata. Secondo la giornalista de Il Fatto Quotidiano, infatti, tornare per esempio tra i banchi era una possibilità davvero pericolosa, che rischiava di compromettere i tanti piccoli passi fatti.

Nelle ultime ore, così, la donna è tornata a parlare della questione, commentando un recente tweet di OrizzonteScuola.it, che ha parlato di come a Milano siano già quasi 600 gli alunni contagiati e circa 100 gli operatori scolastici positivi.

“Ovviamente, la storia degli alunni tutti in presenza a scuola dal 26 aprile era propaganda. Ci sarà una presenza del 60% circa. L’idea era folle, inapplicabile, scollegata dalla realtà”.

ha detto al donna, sottolineando l’impossibilità di tornare alla completa normalità in pochi giorni. Come ha fatto notare, infatti, i primi segnali parlano chiaro.

“Poi certo, sulle scuole si scende a patti con la realtà, con il resto no, ma questa è un’altra storia“.

ha aggiunto poi, lanciando l’ennesima frecciatina alle istituzioni. Sarà davvero come dice lei?

Arianna Preciballe
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