Selvaggia Lucarelli difende Martina Cintoli

12/05/2021

Selvaggia Lucarelli in queste ore ha intervistato Stefania, malata di Sla che per anni è stata assistita da Martina Ciontoli, attualmente accusata di concorso in omicidio volontario ai danni di Marco Vannini e condannata a 9 anni e 4 mesi. Secondo lei, infatti, la ragazza non è il mostro che è stato dipinto. 

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Ormai da mesi Selvaggia Lucarelli si batte per la famiglia Ciontoli. Non solo la donna ha sempre chiesto che il capofamiglia, Antonio, non fosse giudicato solo per i vari servizi televisivi andati in onda ma Selvaggia qualche tempo fa aveva anche dato modo all’uomo di dire la sua, intervistandolo in un lungo programma televisivo.

Di recente, invece, la Lucarelli sembra aver preso anche le parti di Martina, figlia dell’uomo e fidanzata di Marco Vannini, vittima dell’omicidio di cui la famiglia è accusata.

Selvaggia, però, ha voluto descrivere la giovane 25enne tramite le parole di Stefania, una grafica di successo che un giorno si è vista strappare la normalità dalla Sla.


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“Martina Ciontoli? Ecco chi è davvero”

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Selvaggia Lucarelli di recente ha intervistato Stefania, una donna che ormai da 6 anni è malata di Sla e che per diverso tempo è stata assistita da Martina Ciontoli, figlia di Antonio.

“Martina non è la persona che viene descritta dalle tv. È arrivata qui mandata da una cooperativa tre anni fa. Aveva 22 anni, un anno in meno di mia figlia Marta”.

ha raccontato la donna, elogiando la ragazza che, invece, dai media è sempre stata descritta in maniera negativa. All’inizio Stefania non sapeva chi fosse la ragazza ma una volta scoperto non le importava comunque e così, tra le due è nato un legame speciale. 

“Per me è come una figlia”.

ha detto la donna, comunicando tramite una tabella letta da sua sorella Susanna, che ha raccontato come purtroppo da quando la sentenza ha condannato Martina a nove anni di carcere lei e Stefania non sono più potute andare al mare e fare insieme tante altre cose.

“Noi conosciamo bene la sofferenza e sappiamo che la perdita di un figlio, come accaduto con Marco, è qualcosa che va oltre. Martina però non meritava una pena simile, pensarla in cella ci sembra una cosa abnorme”.

ha continuato la donna, che ha fatto notare la poca pietà avuta nei confronti della giovane Ciontoli, la cui unica colpa è stata quella di obbedire al padre.


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“Perché non avete mai raccontato tutto questo?”

ha chiesto la Lucarelli, nella lunga intervista alla famiglia.

“Perché Martina non ce l’ha mai chiesto”.

Arianna Preciballe
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