Selvaggia Lucarelli: il post pro tecnologia

10/01/2021

In un recente post pubblicato sui suoi social Selvaggia Lucarelli ha spezzato una lancia a favore della tecnologia che, oggi più che mai, è utile per affrontare le sfide che la pandemia che, tutto sommato, ha anche insegnato qualcosa soprattutto ai giovani!

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Con una foto del figlio intento ad usare il suo smartphone Selvaggia Lucarelli ha voluto affidare ai suoi social una lunga riflessione sul tema della tecnologia, soprattutto in relazione a questo periodo di pandemia.

Tirando in ballo la solita frase “Poverini, non ce la fanno più”, che oggi sempre più spesso sentiamo quando si parla dei giovani costretti a rimanere a casa, Selvaggia ha sottolineato un aspetto positivo di tutta questa storia.

“E’ la prima grande epidemia nell’era digitale. Questi ragazzi hanno l’occasione di comunicare tra di loro in ogni istante, di rimanere connessi, di creare gruppi, di corteggiarsi, perfino di conoscersi.”


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ha detto, aggiungendo che non è la stessa cosa che uscire ma che, comunque, questo era un problema già prima del Coronavirus.

Ma non è finita qui, perché la Lucarelli ha continuato a parlare in maniera positiva di social, videocall e siti web! Ma anche della pandemia stessa!

Selvaggia Lucarelli: “La pandemia ha insegnato la “conseguenza”!”

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Nella lunga riflessione affidata ai suoi social Selvaggia ha voluto anche puntare l’attenzione su come, nonostante le difficoltà vissute per la pandemia, i giovani d’oggi hanno avuto una importante opportunità: quella di continuare la scuola da casa.

“Fosse successo anche solo 20 anni fa (e anche meno), noi avremmo comunicato al massimo dalla finestra con l’amichetto vicino di casa. E la scuola ce la saremmo scordati. Cosa, per giunta, che hanno vissuto altri prima di noi e neppure troppo tempo fa.”

ha ricordato. Insomma, è vero che la situazione non è delle migliori ma la giornalista ha voluto trovare del “buono” anche n questo periodo in cui, almeno, la pandemia si può affrontare con “strumenti che consentono comunque la socialità.

Secondo lei, addirittura, i ragazzi oggi sarebbero fortunati e non solo per la possibilità di rimanere connessi tra loro ma anche perché, sempre secondo le sue parole, dalla pandemia si può imparare il concetto di “conseguenza”. Oggi, infatti, su Facebook, Instagram e Twitter si può scrivere di tutto, senza capire quali danni si possono provocare.


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“La pandemia ha dato una grande lezione sul concetto di conseguenza: quello che siamo, quello che facciamo può proteggere noi stessi e, soprattutto, gli altri.”

ha spiegato la Lucarelli. Insomma, tutto sommato questi ragazzi hanno la possibilità di crescere e di capire cosa significa davvero il “bene comune”.

Non vedo l’ora di vederli di nuovo in classe o al bar ad abbracciarsi, gli adolescenti, ma non mi dispiace l’idea che torneranno a farlo avendo imparato qualcosa in più di come si sta al mondo.”

Parole davvero profonde che, però, non sono state accolte positivamente da tutti. Voi siete d’accordo?

Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Moda, Design e Gossip
  • Fonte Google News
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