Selvaggia Lucarelli sbotta: “Chiara Ferragni è ancora colpevole”
Selvaggia Lucarelli interviene dopo poche ore dall’annuncio del proscioglimento di Chiara Ferragni. Ecco, allora, che cosa ha detto.

Chiara Ferragni assolta per il caso Pandoto-Gate
Selvaggia Lucarelli ha deciso di intervenire riguardo al proscioglimento delle accuse mosse a Chiara Ferragni nel contesto del famoso e chiacchierato Pandoro-Gate.
In particolare, la giornalista, sebbene l’imprenditrice digitale sia stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata, crede che resti colpevole di pubblicità ingannevole.
L’intera vicenda si è chiusa con il non luogo a procedere nei confronti di Ferragni e degli altri imputati. In particolare, si tratta di Fabio Maria Damato e Francesco Cannillo.
L’accusa principale riguardava la promozione tra il 2021 e il 2022 del pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi. Le stesse, ricordiamo, sembravano lasciare intendere che parte dei proventi sarebbe stata destinata a scopi benefici.
Tuttavia, il giudice Ilio Mannucci Pacini del Tribunale di Milano ha concluso per una riqualificazione del reato da truffa aggravata a truffa semplice, procedibile solo su querela di parte.
Selvaggia Lucarelli contro l’influencer
La Lucarelli ha ricordato che Chiara Ferragni è stata multata dall’Antitrust per pratica commerciale scorretta con una sanzione da 1,2 milioni di euro.
Inoltre, accanto a questa multa, la popolare imprenditrice digitale ha pagato ulteriori somme per accordi transattivi, tra cui 150 euro ai consumatori coinvolti e un milione all’ospedale di Torino.
Insomma, Selvaggia, non ha mancato, però, di sottolineare come il caso, seppur concluso dal punto di vista penale, lasci aperta una riflessione sulla trasparenza pubblicitaria e sul rapporto tra influencer e consumatori.
Dal canto suo, Image Building, l’ufficio stampa di Ferragni, ha risposto alle dichiarazioni della giornalista, asserendo che il proscioglimento equivale a una piena assoluzione.
Poi, hanno aggiunto che l’improcedibilità, secondo quanto Lucarelli potrebbe verificare con un esperto legale, significa che non era possibile procedere per truffa aggravata poiché mancavano i presupposti necessari.