Selvaggia Lucarelli smaschera Giorgia Meloni?

13/05/2021

In un recente articolo scritto per TPI Selvaggia Lucarelli ha puntato il dito contro Giorgia Meloni, colpevole secondo lei di aver mentito nel suo nuovo libro riguardo alla storia della sua nascita, arrivata grazie alla decisione di sua made di non abortire. Secondo la giornalista, però, ci sarebbe qualcosa che non torna!

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Si chiama “Io sono Giorgia” ed è il nuovo libro di Giorgia Meloni, che nel volume si è raccontata a tutto tondo, partendo dalle sue radici, la sua infanzia dal suo rapporto con la famiglia.

In apertura del libro, però, Giorgia ha raccontato che se oggi è dove si trova è merito di una scelta coraggiosa fatta dalla mamma Anna.

La politica, infatti, ha rivelato che inizialmente la donna era stata convinta ad abortire ma che, alla fine, proprio poco prima di entrare in clinica, era tornata sui suoi passi.

La sua versione della storia, però, non ha convinto Selvaggia Lucarelli… Ecco perché!


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Selvaggia Lucarelli contro la Meloni: ha mentito?

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Secondo Selvaggia Lucarelli Giorgia Meloni ha adottato per il suo libro un incipit volto solo ad “umanizzare la sua figura” e, proprio per questo, non attinente alla realtà.

In particolare la giornalista se l’è presa con la Meloni in merito al racconto della coraggiosa scelta della mama Anna di non abortire, nonostante tutti intorno a lei avessero cercato di convincerla.

“Voglio dire grazie. Anzi. La frase esatta è “Devo tutto solo a mia madre”.

ha scritto infatti Giorgia, raccontando come sono andate le cose. Selvaggia, però, ha voluto smascherare la sua eterna “rivale” e, infatti, ha sottolineato come quando la madre di Giorgia Meloni era incinta la legge sull’aborto non esisteva.

“Nel 1976 l’interruzione volontaria di gravidanza era una pratica illegale. Abortire era un reato che prevedeva una pena dai 2 ai 5 anni. L’aborto, nel 1976, era consentito solo secondo quanto stabilito dalla sentenza n. 27 del 18 febbraio 1975, che “dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 546 del codice penale, nella parte in cui non prevede che la gravidanza possa venir interrotta quando l’ulteriore gestazione implichi danno, o pericolo, grave, medicalmente accertato nei sensi di cui in motivazione e non altrimenti evitabile, per la salute della madre”.

ha specificato la Lucarelli, nel suo lungo articolo scritto per il TPI. Secondo lei, insomma, o la leader di Fratelli d’Italia ha mentito per “infiocchettare” la storia, o a mentire è stata la mamma della Meloni che, forse, aveva tentato la via dell’aborto clandestino. 


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La terza ipotesi, invece, è quella che la donna sia nata più tardi di quanto ammette ma la stessa Lucarelli è scettica riguardo a questa versione che, in questo caso, farebbe della Meloni una delle poche donne che si aumentano gli anni.

Arianna Preciballe
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