Sgarbi: multe a chi ha la mascherina se…

30/08/2020

Vittorio Sgarbi continua la polemica sull’uso della mascherina e prende una decisione shock per Sutri. Ecco cosa stabilisce la sua ordinanza di sindaco.

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Vittorio Sgarbi è un gran provocatore. Lo abbiamo visto a Live non è la d’Urso, ospite di Barbara d’Urso, prima dell’estate, “delirare” sulla mascherina e sul Coronavirus. E a distanza di un paio di mesi il critico d’arte torna a polemizzare. Questa volta lo fa nelle vesti di sindaco di Sutri, cittadina della Tuscia. Sgarbi, lo abbiamo capito molto bene, anche perché, appunto, non lo ha mai nemmeno velatamente nascosto, è proprio insofferente alla mascherina, obbligatoria per legge in determinate situazione, come in caso di affollamento, impossibilità di mantenere il distanziamento sociale e al chiuso.

L’ordinanza di Sgarbi sindaco


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Ecco cosa stabilisce l’ordinanza emessa da Sgarbi in qualità di primo cittadino: “A Sutri chi porta la mascherina senza che sia necessario sarà multato“. Sbarbi ha una visione personale della mascherina: “Solo i ladri e i terroristi si mascherano il volto”, ha scritto in un Tweet. Detto questo, precisa nella sua ordinanza, “in ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è proibito l’uso della mascherina nella Città di Sutri all’aperto per evidenti ragioni di salute e al chiuso, salvo che in caso di assembramento, dalle ore 18.00 alle 6.00 del mattino, come specificamente indicato dal Dpcm del 16 agosto 2020 che tutela dal rischio discoteche e non dalla convivialità, che impone di stare a tavola e mangiare senza mascherina”.

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Ma non è finita qui, naturalmente. L’ordinanza firmata da Sgarbi stabilisce infatti anche che “in tutti gli altri casi, chi sarà visto portare la mascherina sarà multato in ordine alla legge 533/1977 in materia di Ordine Pubblico che all’articolo 2 prevede che non ci si possa mascherare in volto”. Quello relativo all’uso del casco o di qualunque mezzo renda difficile il riconoscimento. “Tale norma, anche con riferimento alle mascherine, è potenziata con il Decreto Legge 155/2005”.

Insomma, per Vittorio Sgarbi la questione finisce qui: la mascherina si mette solo quando lo decide lui. E guai ai trasgressori. E a chi non rispetta la legge giustificandosi con un laconico “non lo sapevo”. La legge non ammette ignoranza.


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Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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