Sonia Bruganelli parla di Bonolis e della malattia della figlia

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Sonia Bruganelli, dopo l’esperienza da opinionista all’Isola dei Famosi, torna a far parlare di sè riguardo al suo vecchio legame con Paolo Bonolis, dal quale ormai si è definitivamente separata.

Sonia Bruganelli parla di Bonolis e della malattia della figlia
Foto profilo ufficiale Instagram

Una separazione dopo 26 anni

La separazione è comunque avvenuta già diversi mesi fa, ma alla fine del mese in corso arriverà l’ufficializzazione legale del loro divorzio. Un passaggio che si definisce del tutto obbligato per definire concretamente la seprazione voluta da Sonia, come è stato più volte sottolineato da entrambi. Questo divorzio comunque non va a scalfire affatto il rapporto di affetto tra i due. Ma nell’attesa che il tutto venga definito la Bruganelli ha rilasciato al Corriere della Sera una toccante intervista, nella quale ha parlato sia del rapporto con Bonolis che della malattia della figlia Silvia.

Nello specifico ha detto come la decisione di porre fine in modo irreversibile al legame matrimoniale con Bonolis sia stata dettata espressamente dalla sua volontà, allo scopo di seguire la sua crescita. Ma secondo lei andarsene non significa per forza abbandonare, quanto invece lasciare libera l’altra persona di essere felice senza di te. Il motivo per il quale ha deciso di lasciare Paolo non ha nulla a che vedere con eventuali tradimenti, bensì con il fatto che si sono messi assieme quando lei aveva 23 anni e sono stati insieme per 26 anni. Una prova di come le persone cambiano e soprattutto come a cambiare di più sia stata lei.

La malattia della figlia

Riguardo alla malattia dellla figlia Silvia ha detto come l’abbia vissuta sempre come un’ingiustizia, perchè ha scoperto che era cardiopatica quando era giunta all’ottavo mese di gravidanza, nel momento in cui si preparano i vestitini e la cameretta. Così i medici le dissero che era doveroso che si dovesse operare subito dopo essere nata il 23 dicembre del 2002. Ma malgrado ciò i danni dovuti all’ipossia postoperatoria sono stati scoperti dopo una settimana.