Sophie Codegoni e Alessandro Basciano: altre verità scottanti

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La querelle tra Sophie Codegoni e Alessandro Basciano continua incessantemente a far parlare di sé. Dopo il racconto che ha fornito al Corriere della Sera riguardo al dispositivo speciale che le ha dato la Polizia ecco che emergono altri dettagli.

La magrezza di Sophie Codegoni
Foto profilo ufficiale Instagram

Il racconto a Le Iene

Questa volta ha raccontato il tutto al programma televisivo Mediaset Le Iene e ha fatto in modo di non far scendere dai suoi occhi alcuna lacrima, anche se ciò è difficilissimo. Quando i riflettori si sono spenti ha fatto una grande respiro, come se fosse stata una liberazione da quel monologo che ha fatto a telecamere accese. Ha spiegato commossa il motivo per il quale non ha denunciato Alessandro Basciano, padre di sua figlia Celine, che adesso ha due anni, e ha detto come lo amasse così tanto da restare anche quando stava male.

Ha quindi cercato di resistere, ha creduto al 35enne, ma a novembre non ha potuto fare altro che denunciarlo per via dei suoi comportamenti. Adesso lui è indagato per stalking aggravato nei confronti dell’ex, ha il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri e quello di comunicazione, anche con la piccola Celine.

Si è sentita come fatta a pezzi

Adesso si trova a Miami, negli Stati Uniti, ma quando rientrerà in Italia, dovrà indossare il braccialetto elettronico. Sophie invece aspetta il processo e indossa un dispositivo fornitole dai Carabinieri per essere tracciata, in modo tale che le forze dell’ordine possano ritrovarla in casa di pericolo. Riguardo ad Alessandro ha detto come l’abbia fatta a pezzi con le parole, con lo sguardo, con il controllo e con un modo di farti sentire sempre sbagliato e colpevole. Lo amava quindi così tanto da restare male anche quando stava male, tanto da credere alle sue promesse quando si inginocchiava e piangeva. Lei si aggrappava a dei gesti buoni che lui faceva e dimenticava tutto il resto.