Stefania Orlando contro Pio e Amedeo

01/05/2021

Stefania Orlando commenta sui social il discorso sui termini ritenuti offensivi per quanto riguarda identità di genere e comunità etniche di Pio e Amedeo a Felicissima Sera andato in onda ieri. L’ex gieffina ammonisce il duo comico: “Gli uomini bianchi cosa possono saperne?”.

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Ieri, durante la puntata di Felicissima Sera, show di Canale 5 condotto da Pio e Amedeo, il duo comico ha recitato un monologo sui termini considerati offensivi per la comunità LGBTQ+ e per le varie comunità etniche: secondo il duo comico infatti, non sarebbero offensivi alcuni termini, ma soltanto le intenzioni e i contenuti espressi da razzisti ed omofobi.

Su Instagram interviene Stefania Orlando che attacca: “Cosa ne sanno i maschi bianchi etero su cosa si provi a sentirsi dire n***i o f***i?”.

Il monologo di Pio e Amedeo

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Nella puntata di ieri di Felicissima Sera, Pio e Amedeo hanno portato in scena un monologo sulle cosidette N-Word e F-Word, condannate su ogni fronte per quanto riguarda gli afrodiscendenti e la comunità LGBTQ+.


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Secondo l’interpretazione del duo comico, non avrebbe senso condannare a prescindere parole come n***o o f****o perché la cattiveria e l’ignoranza non risiederebbero nei termini ma nelle intenzioni dei razzisti e degli omofobi.

Un discorso che sta in piedi a metà, perché se da una parte è vero che si può essere razzisti e omofobi senza usare parole offensive, sicuramente usando termini che feriscono la sensibilità di una comunità, offensivi lo si è come minimo.

La dura critica di Stefania Orlando

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Poche ore fa Stefania Orlando è intervenuta dalle sue Instagram stories per attaccare il monologo di Pio e Amedeo.

L’ex gieffina, da lungo tempo sostenitrice dei diritti della comunità LGBTQ+ e non solo, ha criticato i contenuti del discorso comico perché, secondo la showgirl, a decidere se un termine sia offensivo o meno spetta ai diretti interessati a cui l’offesa viene indirizzata.

Per questo, a decidere se n***o o f****o siano offensivi o meno spetta proprio alle persone che per secoli sono state derise e offese con questi appellativi denigratori, e non a maschi bianchi etero che si sono sempre trovati in una posizione privilegiata e protetta all’interno della società:


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“Ma cosa ne sanno gli uomini bianchi del disagio che possono provare gli uomini neri nell’essere chiamati n***i, e che ne sanno gli uomini eterosessuali del disagio che provano gli uomini omosessuali nell’essere chiamati f***i?”

Giulia Marinangeli
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