Tale e Quale Show: come evitare il blackface?

29/07/2021

Negli scorsi anni lo show condotto da Carlo Conti era stato accusato di blackface, pitturando con pigmenti scuri il volto degli imitatori dei cantati afrodiscendenti. Dopo aver dichiarato che lo show avrebbe smesso di perpetrare questa pratica, oggi Carlo Conti ha svelato quale soluzione verrà adottata nel programma.

carlo conti tale e quale

Negli scorsi mesi la Rai ha accolto le richieste delle associazioni che combattono il razzismo in Italia di fermare la pratica del blackface in Tale e Quale Show.

Nel programma condotto da Carlo Conti nel quale alcuni personaggi famosi si sfidano nelle imitazioni di cantanti celebri, si è spesso ricorsi infatti, alla colorazione del volto con pigmenti scuri e alla marcatura dei tratti del volto per imitare artisti afrodiscendenti.

Questa pratica viene detta blackface ed è considerato un gesto fortemente razzista e discriminante agli occhi della comunità afrodiscendente e più in generale di una grande fetta di pubblico, motivo per cui, dopo anni di proteste, lo show e la Rai hanno deciso di abbandonare questa soluzione nelle imitazioni.


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Oggi Carlo Conti ha spiegato a quale soluzione ricorrerà lo show per evitare di offendere la sensibilità del pubblico.

Come si eviterà il blackface

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Per l’edizi0ne del 2021 Tale e Quale Show abbandonerà per sempre la pratica del blackface. In un’intervista rilasciata ad Oggi, Carlo Conti torna a parlarne e a spiegare quale soluzione verrà adottata perché possano continuare ad essere imitati i cantanti afrodiscendenti.

Tra i concorrenti ci sarà infatti Deborah Johnson, figlia di Wess, che porterà nel programma le imitazioni di artisti afrodiscendenti senza che avvengano colorazioni della pelle o marcatura dei lineamenti del volto:

“L’ho risolta così: tra i protagonisti ci sarà la cantante afroamericana Deborah Johnson, figlia del musicista Wess. Sarà lei a portare in scena gli artisti di colore.

Non sono mai stato d’accordo con queste polemiche. Sarebbe riduttivo, limitante e quasi “razzista” non poter imitare artisti come Donna Summer, Gloria Gaynor, Barry White, James Brown e tutta la black music.

A volte si perde di vista la logica, l’intelligenza e la leggerezza. A Tale e Quale Show non abbiamo mai mancato di rispetto a nessuno.”

La polemica sollevata dopo l’imitazione di Ghali

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Già da diversi anni una parte di pubblica rivendicava la necessità di porre fine al blackface in Tale e Quale Show, ma l’apice delle polemiche c’è stato nel corso dell’ultima edizione, quando l’artista Sergio Muniz era stato colorato in volto per interpretare l’imitazione di Ghali, e il cantante stesso era intervenuto per condannare questa scelta del programma:

“Non c’è bisogno di fare il blackface per imitare me o altri artisti. Potrete dire che esagero, che mi devo fare una risata e che non si vuole offendere nessuno, lo capisco.

Ma per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall’odio.

Si può essere delle brave persone e non sapere che la storia del blackface va ben oltre un semplice make up, trucco o travestimento.”

Questa polemica di Ghali si è andata ad aggiungere alle lettere di diverse associazioni che combattono il razzismo indirizzate ai vertici Rai e agli autori del programma.

Poco tempo dopo, una nota di alcuni dirigenti Rai rispondeva accogliendo le richieste di abbandonare questa pratica offensiva e razzista.

Giulia Marinangeli
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