Temptation Island: Valentina Nulli Augusti contro la violenza sulle donne

26/09/2021

L’ex concorrente di Temptation Island partecipa al match di beneficienza della Virtus Roma e della Nazionale italiana attori organizzato contro la violenza sulle donne e posta sulle storie di Instagram il messaggio violento di un hater. 

Valentina-Nulli-Augusti-Fonte–Twitter

Dopo la fine della relazione con Tommaso Eletti, con cui Valentina ha avuto anche un acceso confronto all’interno della Casa del Grande Fratello, l’ex concorrente di Temptation Island è tornata a fare la vita da single, tra cene e serate con le amiche.

Ma l’impegno e la sensibilità di Valentina hanno fatto di nuovo capolino nel pomeriggio di sabato quando ha partecipato, documentando il tutto su Instagram, alla partita di calcio di beneficienza tra la Virtus Roma e la Nazionale italiana attori. Un match organizzato per sensibilizzare le persone sul triste e purtroppo diffuso fenomeno della violenza contro le donne.  Violenza, che come ha tenuto poi a sottolineare Valentina, non si manifesta solo fisicamente ma anche con le parole. Che molto spesso sanno ferire profondamente allo stesso modo.


Leggi anche: Temptation Island: Valentina dice la sua su Tommaso

Il messaggio dell’hater

243211021-601454054357330-7291047674724167073-n

E sulla scia dell’esperienza di sabato pomeriggio che l’ha vista in prima linea come sostenitrice della causa della non violenza, Valentina Nulli Augusti ha voluto pubblicare un post riguardante un messaggio inviato da un suo hater. Un messaggio pregno di violenza verbale che la donna ha condannato apertamente usando l’hashtag #noviolenzasulledonne e commentandolo, condannando senza troppi mediazioni le parole taglienti che le sono state rivolte.

Certa gente fa paura … E’ malata, palesemente disturbata. Non può essere giustificata o perdonata in nessun contesto. Schifo.

Nel messaggio l’hater l’accusava di adottare un falso nome per non  rischiare di essere uccisa e di appartenere ad una famiglia “di pentiti”. Ma non solo: il soggetto l’ha anche insultata adottando termini decisamente irripetibili ma che purtroppo fanno tristemente parte di una cultura misogina e maschilista che ancora stenta ad essere distrutta.