Tokyo 2020: Vanessa Ferrari sul podio

Era il lontano 1928 quando una ginnasta italiana riuscì ad aggiudicarsi un posto sul podio olimpico. Da lì, l’Italia non aveva più conosciuto ginnaste che arrivassero a tale risultato, almeno fino alla data di oggi. È stata infatti la conosciuta Vanessa Ferrari ad aggiudicarsi l’argento alle Olimpiadi di Tokyo.

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Nel 1928, alle Olimpiadi di Amsterdam, il mondo conobbe il nome di una giovanissima ginnasta italiana: Carla Marangoni. Carla aveva solo 12 anni e portò a casa la medaglia d’argento nella ginnastica artistica. L‘Olimpiade del 1928 era, tra l’altro, la prima aperta anche alle donne.

Se è vero che la storia si ripete, un’altra donna ha oggi trionfato nella ginnastica artistica, aggiudicandosi il secondo posto del podio olimpico. Si tratta dell’eroica Vanessa Ferrari, che nonostante i problemi contro i quali ha dovuto combattere (tra i quali il Covid), ha avuto una grande soddisfazione.


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Vanessa Ferrari aveva già regalato all’Italia, sua patria, grandi gioie e soddisfazioni. Quella del corrente anno è la quarta Olimpiade per la ginnasta che a 30 anni ancora riesce a sorprendere. Non solo sorprende, poi, ma vince.

Vanessa Ferarari: “Sono partita che puntavo all’oro”

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Vanessa Ferrari ha oggi conquistato un vero e proprio successo sportivo e personale. Un risultato storico, per svariati motivi, anche e soprattutto considerando quanto la ginnasta abbia avuto sì, una brillante carriera sportiva, ma anche molte sfortune.

Oltre a ben 5 medaglie ai Mondiali, 11 medaglie agli Europei e svariati altri successi, la storia di Vanessa Ferrari ha purtroppo conosciuto tristi infortuni. Prima la rottura dello scafoide, poi le infiammazioni ai tendini, in seguito la mononucleosi. Ancora, problemi alle caviglie e quest’anno è anche risultata positiva al Covid-19, continuando ad allenarsi dentro casa. Una tenacia e una forza tali che l’hanno portata a un bellissimo trionfo che è anche esempio di quanto la passione e il duro lavoro possano ripagare.

L’esercizio di corpo libero sulle notte di Con te partirò di Andrea Bocelli è stato quasi impeccabile: il suo punteggio è stato infatti di 14.200, di poco inferiore all’americana Jade Carey che si è aggiudicata l’oro con 14.336.

Una grande vittoria e soddisfazione per la ginnasta e per l’Italia intera. La Ferrari, fresca dalla vittoria, ha così commentato il risultato quando intervistata dopo la premiazione:

Sono partita che puntavo all’oro, volevo far suonare l’inno. La mia avversaria americana è partita con un punteggio più alto, io ho puntato soprattutto sull’esecuzione, ma ho avuto diversi problemi ai piedi.


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Forse è proprio questa grande e razionale autocritica, apparentemente molto severa, a non fare fermare mai la ginnasta e a farla puntare sempre e solo verso l’alto. Intanto, la storia l’ha segnata, vincendo l’argento alle Olimpiadi a 30 anni, vittoria olimpica tutta italiana che nell’artistica mancava dal 1928.