Tommaso Zorzi dà il via alle querele

10/05/2021

Tommaso Zorzi negli ultimi giorni è stato assente dai social. Ora è tornato e ha raccontato di aver avviato le pratiche per prendere provvedimenti legali nei confronti di chi invia insulti tramite Instagram: con i suoi avvocati, è riuscito a risalire all’identità di diversi profili. 

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Tommaso Zorzi nell’ultimo periodo ha deciso di prendersi una pausa dai social. Dopo la grande attenzione mediatica che si è concentrata su di lui dopo la vittoria del Grande Fratello Vip e con le sue partecipazioni televisive, anche se ha conquistato un incredibile sostegno da parte del pubblico, non sono mancate le critiche, anche molto dure. Si sa, poi, che sui social gli haters non usano mezze misure e ci si espone a insulti e cattiverie gratuite.

Tommaso Zorzi, ora che è tornato per aggiornare i suoi followers, ha raccontato di aver avviato un procedimento legale, aiutato da avvocati ed esperti in materia, per cercare di rintracciare l’identità di coloro che quotidianamente lo insultano su Instagram, in modo da far partire poi le querele nei loro confronti.


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L’influencer ha svelato che, al contrario di quanto si aspettava, non è difficile risalire alla persona che c’è dietro un profilo falso e, senza fare nome e cognome, ha elencato chi sono alcuni di quelli che ha querelato.

Tommaso Zorzi: via con le querele

Progetto senza titolo (40)

Tommaso Zorzi, leggendo dal computer e rispettando comunque la privacy dei soggetti, ha voluto far capire chi si nasconde dietro gli insulti sui social:

“Abbiamo Rita, una scrittrice di Savona che mi ha vomitato una valanga di insulti: riceverà una querela. Francesco, ex agente di polizia: querela. Davide, titolare di un negozio di biciclette di Reggio Emilia: querela”.

Un lungo elenco con luogo di residenza e professione che Zorzi ha voluto condividere con il suo pubblico di Instagram. L’influencer ha provveduto ad inviare le querele tramite i suoi legali e per ogni insulto potrebbe ottenere un risarcimento di qualche migliaio di euro. Tommaso Zorzi si è augurato che, in questo modo, chi si permette di diffondere odio gratuito sui social ci penserà bene la volta successiva prima di andare a commentare sotto un post di qualsiasi persona.

Ilaria Bucataio
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