Tommaso Zorzi infuriato con Matteo Salvini

29/04/2021

Ieri, dopo un lungo rimandare, è stato finalmente calendarizzato il disegno di legge Zan in commissione Giustizia al Senato. Tommaso Zorzi, sostenitore del ddl insieme a tantissimi altri personaggi del mondo dello spettacolo, condivide la notizia con i suoi follower, ma non manca di attaccare Matteo Salvini, il quale risponde.

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Dalle sue Instagram stories, ieri Tommaso Zorzi ha parlato ai suoi follower della calendarizzazione del disegno di legge Zan e spiega che però Andrea Ostellari si è autoproclamato relatore della legge, ed elenca gli insulti omofobi pubblicamente dichiarati nel corso degli anni da esponenti di spicco della Lega a partire dallo stesso Ostellari.

Poco dopo, sempre dalle sue stories, Tommaso parla della raccolta firme contro il coprifuoco promossa dalla Lega che ha raggiunto a malapena le centomila firme, quando una petizione firmata da mezzo milione, come quella della richiesta di calendarizzazione del Ddl Zan a fatica è stata ascoltata.


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In serata è arrivata anche la risposta di Matteo Salvini, iniziando così un botta e risposta tra i due.

Le dure critiche di Tommaso Zorzi

19:00 – Ddl Zan: botta e risposta social tra Tommaso Zorzi e Matteo Salvini

Ieri è stato finalmente calendarizzato in Commissione di Giustizia al Senato il disegno di legge Zan e Tommaso Zorzi ha voluto parlarne nelle sue Instagram stories.

Ne critica però l’autoproclamazione di Andrea Ostellari a relatore della legge ed elenca gli insulti omofobi che nel corso degli anni svariati esponenti della Lega (compreso Andrea Ostellari) hanno rivolto al mondo LGBTQ+:

“Non dovrebbero essere gli omosessuali a decidere se parole come fr***o o fi******o siano o meno offensive? Non ho capito perché questa decisione debba essere presa da maschi eterosessuali leghisti.

Come mai vi volete così tanto immedesimare in quello che può o meno turbare la nostra sensibilità? Non è che siete una banda di omosessuali latenti? Non è che siete una Lega di criptogay?”

Poco dopo ha anche parlato della raccolta firme promossa dalla Lega, in particolare da Matteo Salvini, contro il coprifuoco, attaccando il leader della Lega il quale festeggia per aver raccolto centomila firme e spiegando che da solo e senza promuovere nessuna causa è in grado di raggiungere ben oltre le centomila firme:

“Nel frattempo l’altro là – parlando di Matteo Salvini – festeggia perché c’ha centomila firme sulla sua petizione di m***a del coprifuoco. Centomila firme sono niente, le mie storie fanno centomila visualizzazioni in venti minuti. È una disfatta, una tragedia.”


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“Voglio fare di meglio: per dimostrare che centomila firme non sono niente, ho aperto io una petizione, se raccolgo centomila firme in un giorno, domani mangio una pizza con l’ananas.”

La petizione di Zorzi però ha crashato il sito e la raccolta firme è stata bloccata.

La risposta di Matteo Salvini e ancora di Tommaso Zorzi

19:00 – Ddl Zan: botta e risposta social tra Tommaso Zorzi e Matteo Salvini

La risposta di Matteo Salvini è arrivata poco dopo, quando ha ricondiviso la storia di Tommaso cercando di convincere i suoi followers che con il suo discorso l’influencer stesse cercando di sminuire i firmatari della sua petizione, ma Zorzi non ci sta, e poco dopo risponde di nuovo al leader leghista.

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Ancora una volta dalle sue Instagram stories, Tommaso Zorzi chiarisce l’attacco subito da Matteo Salvini, spiegando che non si trattava di sminuire i cittadini che hanno appoggiato la petizione leghista contro il coprifuoco, ma che una petizione che ha raccolto mezzo milione di firme come quella per la calendarizzazione del Ddl Zan sia stata sminuita dalla Lega, a vantaggio delle centomila firme contro il coprifuoco.

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Matteo Salvini ha continuato a rispondere a Tommaso Zorzi, ma il conduttore ed opinionista ha smesso di dare credito al leader leghista e ha parlato della sua decisione di affrontare temi che gli stanno molto a cuore, come i diritti della comunità LGBTQ+:

“Noto con un certo stupore che c’è una piccolissima percentuale, ma c’è, del mio pubblico che non ha gradito le stories di oggi e che ha deciso anche di unfollowarmi. Non me ne frega un c***o, io mi sono sentito in dovere di fare queste stories perché la mia libertà di esistere, di camminare per strada e di poter punire con la legge qualcuno che mi dà el fr***o, non è né di destra, né di sinistra.

Se voi non siete d’accordo con questa cosa, non capisco neanche come mai eravate qui in primo luogo. Dovevate non ca****i dall’inizio. Lo avete fatto e mi dispiace che proprio oggi abbiate capito che non siamo compatibili.”

Giulia Marinangeli
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