Tommaso Zorzi: l’attacco al Vaticano per il DDL Zan

22/06/2021

Tommaso Zorzi è intervenuto in difesa del Disegno di legge contro omofobia, transfobia, misoginia e abilismo, attaccando le istituzioni del Vaticano che in questi giorni chiedono al Governo italiano di modificarne i contenuti perché violerebbero la revisione del Concordato.

zorzi

Sta facendo discutere in queste ore il Vaticano che ha impugnato la revisione del Concordato del 1984 per cercare di bloccare il DDL Zan e il progresso.

Secondo le istituzioni del Vaticano, il Disegno di legge contro omofobia, transfobia, misoginia e abilismo non rispetterebbe questo documento contenente una serie di accordi tra Stato italiano e Vaticano.

Oggi Tommaso Zorzi, sostenitore del DDL Zan, è intervenuto nelle sue Instagram stories per esprimere il proprio disappunto.

Il sostegno di Tommaso Zorzi al DDL Zan

21:00 – DDL Zan: l’attacco al Vaticano di Tommaso Zorzi

Tommaso Zorzi ha introdotto il discorso con una buona dose di ironia, ma il suo pensiero lo ha espresso e pure chiaramente: è arrivato il momento di votare e approvare un Disegno di legge che tuteli tutti i cittadini, e non c’è istituzione sacra che possa mettersi di traverso in questo processo evolutivo della società.


Leggi anche: Fedez attacca Pillon

Il conduttore de Il Punto Z ha postato delle stories in cui brucia un bastoncino di palosanto per scacciare la negatività, ma anche i detrattori del DDL Zan:

“Accendete i vostri palisanti contro il malocchio, contro l’invidia, contro le cesse che parlano male di voi alle vostre spalle, contro la gente che ce l’ha con voi per nessun motivo, contro il Vaticano che rompe i c******i sul DDL Zan anche se il DDL Zan non è altro che un “ama il prossimo come te stesso” sotto forma di Disegno di legge e se vogliono iniziare a parlare, allora iniziassero a pagare l’IMU come facciamo tutti noi da anni.”

La frecciatina per niente velata verso l’omofobia della Chiesa

21:00 – DDL Zan: l’attacco al Vaticano di Tommaso Zorzi

Tommaso Zorzi ha poi postato, sempre nelle sue stories, lo screenshot di un articolo che riporta nel titolo le infelici parole di un ecclesiastico, Don Gino Flaim, il quale ha dichiarato di poter comprendere la pedofilia, ma non l’omosessualità, mettendo così in evidenza che il tentativo di ostacolare il DDL Zan da parte delle istituzioni ecclesiastiche sarebbe più legato a un concetto di omofobia, che non di Concordati.

L’intervento di Tommaso Zorzi si conclude ribadendo un concetto basilare, ovvero che lo Stato italiano è laico e che quindi concetti legati alla religione non dovrebbero ostacolare l’andamento delle leggi in questo Paese, e che, per questo motivo, a quello che dice il Vaticano, Tommaso Zorzi non è interessato.


Potrebbe interessarti: Fedez: il commento sul DDL Zan al Senato

tommasozorzi2

Giulia Marinangeli
Suggerisci una modifica