Valeria Angione e il suo lavoro di influencer: cosa riserva?

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Valeria Angione, influencer abbastanza nota tra i suoi followers, ha affrontato senza filtri i pregiudizi che ci sono nei confronti degli influencer.

Valeria Angione e il suo lavoro di influencer: cosa riserva?
Foto profilo ufficiale Instagram

Il racconto della sua professione di influncer

Nello specifico ha detto come oggi il termine influencer abbia una connotazione negativa perché ci sono persone che non rappresentano un modello positivo. Ma nonostante ciò non sopporta chi rinnega i social, in quanto la presenza su essi, che si svolga o meno il lavoro di influncer, può essere conciliata con altre professioni, come per esempio quella di attore. Riguardo alla questione dei guadagni che si possono avere facendo la professione di influencer ha detto che con questo lavoro si può aver un’entrata paragonabile a quello che ha un medico dopo due anni di carriera. Per questo il mondo degli influencer viene definito da lei come un mondo redditizio, all’interno del quale però ci sono gelosie, dipendenze e invidie.

La Angione ha reso pubbliche queste parole nell’ambito di un’intervista rilasciata a Fanpage. Le critiche degli haters si sono ovviamente moltiplicate per lei, soprattutto nei primi tempi. Ha infatti sottolineato come all’inizio tutte queste parole la buttassero giù, ma anche come ora le veda come un’opportunità per potersi migliorare. Adesso non cerca più di piacere a tutti, come forse poteva fare i primi tempi, ed è inevitabile secondo lei cambiare, specialmente dopo diverso tempo che si svolge una certa attività.

Scopriamo chi è Valeria Angione

Valeria Angione è nata il 5 novembre del 1995 a Castel San Pietro Terme, nel Bolognese, ma ha origini napoletane e a partire dall’età di tre anni vive a Napoli. Il suo primo amore è stato il teatro, in quanto all’età di 11 anni ha debuttato nella compagnia teatrale di Maurizio Casagrandi nello spettacolo Io speriamo che me la cavo. In seguito la sua carriera teatrale è continuata per dieci anni fino a quando ne 2015 non ha cominciato a creare contenuti per il web.