Valeria Golino parla del non sentirsi del tutto libera
Valeria Golino ha raccontato di non sentirsi ancora una donna libera. E lo ha fatto per Repubblica mentre si trovava al Taormina Film Festival.

L’intervista al Taormina Film Festival
L’intervista è partita parlando de L’Arte della gioia, per il quale la Golino ha detto come non si aspettasse tanto e come mentre montava le stesse sembrando di aver fatto una cosa bella. Al Taormina Film Festival era giunta dopo essere uscita dal set del film Fuori, nel quale interpreta Goliarda Sapienza, una donna a lei molto cara. Ma malgrado il successo che riscuote come attrice e gli anni che passano Valeria Golino dice di non sentirsi ancora una donna libera. E lo fa definendosi meno libera e coraggiosa di quello che sembra. Mostra sempre una superficie di spavalderia, ma quello che le succede intimamente le succede per senso di adattamento, per intuizione e per andare verso quello che le piace e non verso quello che le è utile.
Detto questo l’attrice e regista non dà per scontati i complimenti e non teme il giudizio degli altri. Nonostante ciò però ricorda di più le critiche negative, come per esempio un rimprovero di vent’anni fa che un po’ la potrebbe ferire e nel quale facendo introspezione riesce a trovare qualcosa di vero. A farla arrabbiare comunque sono la slealtà, la prosopopea, la stupidità, le cose ingiuste e il mancato rispetto per gli altri.
Un pensiero all’Italia di oggi
E in merito a questo un pensiero per la situazione attuale dell’Italia viene fuori, in quanto a forza di adattarsi l’italiano lei pensa che non reagisca più. E riguardo al perdono ha detto come dimentichi e perdoni molto, come è nella sua natura, ma anche come spesso tagli per sempre. il che secondo lei rappresenta una reazione nevrotica e spropositata. Lei perdona di più gli altri che se stessa, si autosopporta e non si perdona.