Vent’anni dalla morte di Alberto Castagna: come lo ricorda Francesca Rettondini?
Nella giornata di ieri sono passati esattamente 20 anni da morte di Alberto Castagna, il giornalista divenuto noto come mezzobusto del Tg2 e in seguito diventato conduttore di Stranamore.

Il ricordo della moglie
La moglie Francesca Rettondini, che era stata al suo fianco per programmi come lo stesso Stranamore, Cuori e Denari e Bellissima, lo ha ricordato in un’intervista pubblicata nel numero del settimanale Oggi uscito in edicola da giovedì 27 febbraio. Nello specifico ha detto come abbia impiegato dieci anni per riprendersi dopo la sua scomparsa. Quello che è riuscita a fare dopo per lei ovviamente non vuol dire dimenticarlo, ma almeno allontanare i ricordi più dolorosi. Lei lo ricorda come preparato e intelligente, ma anche genuino e ruspante. Insomma lo ha definito come battutaro e questo era il lato che le piaceva di più, anche perché ridevano spesso insieme.
Il piacere più grande di Alberto, che adesso sarebbe stato alle soglie degli 80 anni, era, sempre secondo quanto ricorda Francesca, era trovarsi la sera con gli amici a cantare, e a suonare anche, perché lui suonava, oppure divertirli al ristorante con le barzellette. Tutto questo lo portava a essere un intrattenitore in tv e fuori.
I momenti difficili
Ma Francesca ha ricordato anche i momenti difficili, in quanto nel 1998, quando Alberto cominciò ad avere i primi seri problemi di salute, dopo un’operazione che aveva rimandato a lungo, subì una complicazione importante, riguardante la rottura di un doppio aneurisma all’aorta toracica. A partire da quel momento ci sono stati diversi interventi che lo hanno messo a dura prova e lei è stata al suo capezzale sia di giorno che di notte. Ma improvvisamente le fu impedito di andarlo a trovare. Lei è sicura che Alberto la volesse al suo fianco, ma con un escamotage la collega Doriana Patanè riuscì ad andare da lui con scritto sul palmo della mano:
Franci ti ama