Vincenzo Salemme lo rivela: tutto è iniziato così…

Jenny Bertoldo
  • Laureanda in Filologia moderna
15/05/2022

Vincenzo Salemme, noto attore italiano, ha svelato molti dettagli riguardo alla sua carriera da attore. In particolare Salemme svela che Eduardo de Filippo gli diede i soldi per mangiare vedendolo molto magro.

Vincenzo Salemme lo rivela: tutto è iniziato così…

Vincenzo Salemme, noto attore italiano, ha rilasciato un’intervista piena di interessanti dettagli sulla sua carriera. Salemme ha raccontato com’è esordito nella sua carriera di attore e ha svelato che quando Eduardo De Filippo lo ha visto per la prima volta pensò che era così magro che gli mancassero i soldi per mangiare.

Un aneddoto che ha svelato una volta intervistato da ‘Il Corriere della Sera’, a cui il 64enne ha detto:

Alle elementari dalle suore c’era la recita per il vescovo, mi piaceva il palcoscenico, potevo mostrarmi come non ero nella realtà. Avevo molti tic. Per esempio, dopo cinque metri mi giravo su me stesso. Per non impensierire mia madre, girandomi fingevo di salutarla. Recitavo per essere accettato. E’ qualcosa che ti rimane addosso.

Vincenzo Salemme, 64 anni, ha raccontato che Eduardo De Filippo fu un incontro decisivo nella sua vita che lo ha portato a intraprendere con grinta e passione la sua carriera da attore.

Vincenzo Salemme e l’incontro decisivo: fu Eduardo de Filippo!

Vincenzo Salemme lo rivela: tutto è iniziato così…

Poi sempre nell’intervista ha aggiunto:

Alla seconda liceo recitai Napoli milionaria, una ragazza era amica di Sergio Solli che lavorava con Eduardo (De Filippo, ndr) e mi fece fare uno spettacolino più professionale con Marisa Laurito. Poi un altro con Tato Russo. Avevo 17 anni. A 19, a Eduardo servivano comparse e mi diede due battute per la paga da attore. Mi vedeva così magro che pensava non avessi i soldi per il cibo.

Salemme ha poi raccontato che da giovane ebbe l’occasione di lavorare anche alla Festa dell’Unità per guadagnare qualche soldo. Così conclude:

Da ragazzo dovevo spacciare per freschi i calamari surgelati, a mille lire. Io dissentivo. Mi veniva risposto da un dirigente del partito: che t’importa, è un prezzo politico… Obiettai: ma noi siamo la verità. E lui: se gli dici la verità, il pesce non se lo comprano più. Qualche riflessione sulla sinistra andrebbe fatta.